Social - Amar Alibegovic si racconta in diretta Instagram

13.05.2020 09:56 di Emiliano Latino   Vedi letture
Fonte: @vecchiocuoregialloblu
AMAR ALIBEGOVIC
AMAR ALIBEGOVIC

Ieri pomeriggio abbiamo seguito la diretta Instagram del giocatore bosniaco con cittadinanza italiana ospite di Marco Piasentin che cura la fan page @vecchiocuoregialloblu. Un bel pomeriggio passato insieme al giovane, classe 1995 che ha raccontato ai follower la sua esperienza dalle giovanili fino all’ultima stagione alla Virtus Roma. Figlio d’arte, papà Teoman è stato un ottimo giocatore e allenatore anche in Italia ed è il fratello minore di Mirza, capitano della Reale Mutua Basket Torino.

Vi riportiamo un piccolo estratto della lunga diretta:

“ A New York ho vissuto l’esperienza del college alla St. John's University giocando nell’impianto più bello del mondo, il Madison Square Garden. Magnifico, quasi non ci credevo, soprattutto durante il primo anno, sentivo l’elettricità nell’aria fin dal risveglio mattutino. Allenato da gente del calibro di Chris Mullin e Mitch Richmond, ho giocato bene, poi sono arrivati altri giocatori ed è iniziata una fase di alti e bassi. Ho lavorato molto sulla mia maturità mentale e grazie a Mitch ho avuto la chance per guardarmi dentro e cercare di farmi trovare pronto nel momento del bisogno: dovevo entrare in campo e dare il massimo per la squadra, in tanti casi ho trasmesso energia a tutto il gruppo. Dopo i quattro anni americani sono arrivato a Roma e ho avuto la fortuna nell’esordire nella squadra che ha vinto il campionato”

Torino merita la serie A, dopo tutto quanto successo negli ultimi anni, quest’anno hanno dimostrato grande personalità, ovviamente sono di parte perché mio fratello Mirza è il capitano. È un progetto solido, voglio ringraziare tutti per come lo hanno accolto e per come lo hanno fatto sentire in famiglia; fare il capitano per la prima volta non è facile, ho dovuto assorbire tutte le pressioni che il ruolo ti getta addosso, ma è riuscito alla grande in una squadra importante. Questa esperienza lo ha reso migliore come persona e come professionista e nel futuro si dovrà sforzare di essere sempre “sul pezzo”, concentrato e attento anche grazie ad un roster molto forte”