Bar Sport, due parole con Carlo Fabbricatore: i giovani in A giocano davvero?
Fabbricatore qualche giorno fa Matteo Boniciolli ha detto che i nostri giovani dovrebbero giocare in Italia, parlando di Suigo e Lei che dice?
"Lei conosce l' acqua calda? Mi sembra la scoperta dell' acqua calda appunto. Certo sarebbe meglio, giusto anzi, ma..."
Ma?
"Quante squadre di A, A2 e B hanno giovani che giocano davvero? A guardare bene sono solo gli allenatori stranieri che li fanno giocare minuti veri. All' estero giocano ed hanno allenatori che si dedicano a farli migliorare. Esperienze come quella della Stefanel Trieste di Tanjievic oggi non sono più ripetibili, anche quella è finita. Perché servono tempo e risorse ed oggi chi se li può permettere? Attenzione questo vale anche per tante squadre europee, fatto salvo il fenomeno che va in campo a 16, penso a Doncic".
Però le nostre nazionali giovanili vincono...
"Lei mi provoca ed esaspera la mia pazienza...Primo perché sappiamo bene che il passaggio dalle giovanili al mondo senior è complicato e mai automatico. In secondo luogo, penso allo sbarco di NBA in Europa e mi chiedo : quanti dei giovani vincenti giocheranno in NBA-Europe? Lo dico adesso a scanso di equivoci: trovo assurdo che la Lega professionistica per eccellenza, NBA, e un'organizzazione dilettantisca come la Fiba stiano dialogando. È come mettere insieme le pere con le mele e pretendere di fare le angurie"
Passiamo al campionato di serie A: 20 squadre in due gironi. Le piace?
"Ero molto piccolo quando un presidente illuminato della Federazione Italiana Pallacanestro, Claudio Coccia, ebbe l'idea di creare l'A1 e l' A2 ma erano tempi molto, troppo diversi. C'erano condizioni economiche molto diverse. Oggi se faccio due conti io credo che possiamo avere dieci squadre in grado di affrontare un impegno del genere. Quante possono sostenersi da sole senza che la proprietà, singola o di gruppo, debba ripianare i debiti a fine stagione. Mi chiedo perché, per esempio, un imprenditore triestino di origine istriane (Matiasic, ndr) vada a Roma per chiedere informazioni sul PalaEur. E parliamo della città con il secondo pubblico in Italia. Posso tornare sull'NBA?"
Lei è padrone...
"Mi preoccupa l' eventuale scontro tra Euroleague ed NBA che invece dovrebbero loro sì, essendo due società private, dialogare. Ho la sensazione che diverremo satelliti degli americani ed appena una squadra NBA avrà bisogno di un giocatore questo andrà subito di là senza colpo ferire. Temo che lo sbarco dell' NBA in Europa sarà la fine del nostro basket."
Eppure tutti i dati raccontano di un Euroleague in crescita da un punto di vista economico. Come mai?
"Ancora una provocazione? Va bene accetto. E dico che ovviamente, ogni squadra costa di più per colpa delle agenzie e dei procuratori che hanno preso troppo potere. In un post sulla mia pagina FB ho scritto che non credo ad una sola cifra di quelle pubblicate. Anche perché non è considerata la diversità fiscale dei vari paesi che è determinatanante per dare cifre assolute. Quali sono i ricavi delle squadre? Attenzione: se i club di basket anche importanti, fossero aziende, sarebbero tutti chiusi da un pezzo. E si badi bene l' Euroleague è il torneo più bello ed interessante che c' è, dopo la fase dei play off americani. Perché la stagione regolare NBA è più uno spettacolo che sport vero e proprio come lo intendiamo noi. E soprattutto NBA ed Euroleague sono sport che si giocano in spazi diversi e con regole, specie difensive, diverse. Hanno ragione Jokic e Doncic quando dicono che è più facile fare canestro in America che in area Fiba. E Tonino Zorzi si chiedeva come mai in Europa di usassero dei giochi NBA con la questione della diversità delle regole "
L'ultima è sulle italiane in Euroleague: una valutazione?
"La Virtus Bologna più di quel che ha fatto secondo me non poteva fare. Invece l' Olimpia Milano...beh lasciamo stare adesso perché....la sconfitta sul campo del Fenerbahce lascia lo 0.001 infinito di possibilità di play in. Ne riparliamo a cose fatte"