I Pistons dominano i Warriors e restano in vetta a Est
Contando fino a 24 punti di vantaggio, Detroit si prende la scena e non lascia mai davvero l’iniziativa a Golden State, ancora una volta in versione ridotta e costretta a inseguire un ritmo che non riesce a sostenere. I Pistons lo fanno addirittura senza Cade Cunningham, ma la partenza non è immediata: De’Anthony Melton trova presto la via del canestro, chiude in doppia cifra e dà ossigeno all’attacco, mentre i Warriors sfruttano qualche esitazione iniziale per chiudere il primo quarto con un 15-3 che ribalta tutto e li manda avanti 26-21.
Serata complicata per la squadra di JB Bickerstaff? No, le cose cambiano prima dell’intervallo, perché Detroit alza il volume della difesa, comincia a sporcare ogni linea di passaggio e si nutre delle tante palle perse di Golden State, trasformandole in corsa aperta e fiducia crescente.
Duncan Robinson sistema la mira dall’arco e aggiunge punti pesanti, Daniss Jenkins si prende il palcoscenico con una prova totale fatta di punti, assist e presenza a rimbalzo, mentre Paul Reed si impone vicino al ferro e apre un solco che diventa via via più profondo, fino al 57-50 che manda le squadre negli spogliatoi.
Il terzo quarto è quasi una replica del secondo: la difesa dei Pistons continua a mordere, costringe i Warriors a sette nuove palle perse e le converte in 14 punti. Il parziale di 21-7 racconta bene il dominio di Detroit, che vola fino al +19 sull’80-61 e dà l’impressione di poter controllare ogni possesso senza affanno, mentre Golden State prova a restare aggrappata alla gara più per orgoglio che per reale convinzione. Gui Santos porta energia, si fa vedere in tutte le voci del gioco e prova a scuotere i compagni, Brandin Podziemski mette qualche canestro per tenere viva una fiammella, ma il margine resta ampio e il tempo diventa un alleato prezioso per i padroni di casa.
Fin lì relativamente silenzioso, Jalen Duren va a mettere il sigillo definitivo: un alley-oop fragoroso che certifica una seconda vittoria consecutiva senza Cunningham, che vale la conferma del primo posto a Est.
Boxscore: 23 Duren, 22 Jenkins, 15 Reed, 13 Harris, 11 Robinson e Holland II per i Pistons; 15 Podziemski, 14 Melton e Payton II, 13 Santos, 11 Richard, 10 Cryer per i Warriors.