Jerami Grant firma il colpo decisivo e i Blazers piegano i Wolves
Per chiudere una partita così complicata come questa tra Wolves e Blazers serviva un giocatore disposto a prendersi la responsabilità più pesante, e Jerami Grant ha scelto il momento perfetto per alzarsi dall’arco e cambiare il destino della serata. Portland arrivava dal doppio successo contro Nets e Pacers e si presentava sul parquet dei Wolves con l’idea di dare continuità al proprio momento, trovandosi però di fronte una squadra ancora priva di Anthony Edwards ma tutt’altro che rassegnata, pronta a rispondere colpo su colpo a ogni tentativo di fuga. In avvio è Rudy Gobert a imporsi con la sua fisicità, firmando anche una schiacciata spettacolare su Donovan Clingan che accende il pubblico, ma i Blazers non si scompongono e costruiscono il primo strappo della gara, toccando un vantaggio di sette lunghezze grazie a un attacco più fluido e a letture pulite in transizione. La replica dei ragazzi di Chris Finch è immediata, perché Bones Hyland e Julius Randle orchestrano un parziale secco che riporta tutto in equilibrio, mentre il primo quarto si chiude con Portland ancora leggermente avanti e la sensazione di una sfida destinata a restare aperta a lungo, senza veri padroni dichiarati (28-33).
Nel secondo periodo gli ospiti provano a dare una prima spallata, allungando fino alla doppia cifra di margine e sfruttando ogni esitazione difensiva dei Wolves, che continuano però a cercare Gobert vicino al ferro, come certifica l’alley-oop alzato da Terrence Shannon Jr e chiuso con autorità dal centro francese. Dall’altra parte Jrue Holiday risponde con la stessa moneta, pescando Clingan con una lob pass che si trasforma in un’altra schiacciata fragorosa, mentre Deni Avdija si prende spazio e responsabilità, attaccando il ferro, colpendo dal perimetro e mettendo insieme una prima metà di gara da protagonista assoluto al fianco del suo lungo. I Wolves hanno il merito di non staccare la spina e di rientrare mentalmente nella partita prima dell’intervallo, costruendo un 8-0 guidato ancora da Hyland che riduce il divario e rimette pressione sui Blazers, costretti a fare i conti con una gara che rifiuta di prendere una direzione definitiva (59-68).
Dopo la pausa, Donte DiVincenzo trova ritmo dall’arco e poi in penetrazione, ribaltando il punteggio e alimentando la rimonta dei padroni di casa, e Ayo Dosunmu si ritaglia un ruolo sempre più centrale con una prova completa che sfiora la tripla doppia, e il terzo quarto si chiude con Portland avanti di un solo punto. L’ultimo quarto è una lunga sequenza di mini-strappi e risposte immediate, con le due squadre che restano incollate nel punteggio e non concedono mai davvero l’allungo decisivo. A tre minuti dalla fine i Blazers hanno ancora un piccolo margine, ma Randle si prende la scena con un gioco da tre punti che riporta tutto in parità. Qualche possesso sprecato da entrambe le parti tiene il risultato sospeso e aumenta la tensione in campo. È in questo contesto che Jerami Grant si alza dall’arco contro la difesa di Jaden McDaniels e trova una tripla pesantissima, e poi, dopo la nuova risposta di Randle tra tiri liberi e conclusioni dalla media che rimettono Minnesota davanti a meno di un minuto dalla sirena, si prende un altro tiro da lontano con meno di 20,0" sul cronometro e lo manda a bersaglio con la naturalezza dei grandi closers. Sull’ultima azione i Wolves hanno ancora la possibilità di ribaltare tutto, ma il tentativo di DiVincenzo non trova il fondo della retina e Gobert non riesce a catturare il rimbalzo offensivo, così Portland può festeggiare un 108-104 che vale il sorpasso sui Clippers per l'ottavo posto a Ovest.
Boxscore: 19 Randle, 18p+15r Gobert, 17p+10r Dosunmu, 17 Hyland, 16 McDaniels, 13 Divincenzo per i Wolves; 26 Grant, 25 Avdija, 21p+12r Clingan, 12p+12as Holiday, 11 Henderson per i Blazers.