Un ragazzo poco Gentile (42 punti) con gli avversari

25.07.2010 18:01 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Fonte: Enrico Campana
Un  ragazzo poco Gentile (42 punti) con gli avversari

Grazie alla larga vittoria di venerdì con la forte Turchia l’Italia è passata alla fase di qualificazione al primo posto pUr perdendo di 1 solo punto (87-86) contro la Russia in una partita sempre in equilibrio, decisa da un canestro di Vatnikov che scongiurava i tempi supplementari e la sconfitta dopo un doppio overtime contro la Turchia nella prima giornata.

Peccato, la vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta per fare di questa giornata un’occasione indimenticabile per i 42 punti di Alessandro Gentile, l’ala piccola della Benetton e il minore dei due figli cestisti di Nando Gentile da Maddaloni, play dello scudetto casertano e oggi coach, che si è legga è stata definita “leggendaria”. “Ale” che sta capitalizzando l’esperienza fatta quest’anno nella prima squadra a Treviso e le ottime prove con la Under 20 pur non avendo ancora compiuto 18 anni, è stato irresistibile, una vera scoring-machine, suoi i primi 12 punti ma anche 7 rimbalzi, 7 assist. I russi non sono riusciti a marcarlo, hanno sfruttato la superiorità fisica dei lunghi, ma l’Italia ha avuto una valida risposta quando si è trovata sotto di 10 punti (37-47) e un massimo di 13 dal carpigiano Giovanni Pini che ha segnato 14 punti. E importante anche i 14 punti del fiorentino Sgobba, un’ala ficcante. La Russia ha però sempre controllato, sull’81-77 Gentile ha sbagliato 1 tiro libero su 3, la partita si è chiusa sul canestro di Varnikov e gli azzurri hanno chiuso con 1 punto grazie a un tiro da 3 a fil di sirena.

Gentile è il miglior marcatore con 31,3 punti, meglio dei 22 punti di Piero Aradori nella formazione del bronzo di Belgrado 2005. E’ primo anche negli assist (4,7), 1° nella competizione come percentuale di tiro (63,3), nei tiri liberi, nei tiri fatti e tentati , 3° nei canestri da 3 (7,7) e 2° nei minuti (34,7. per quanto riguarda l’Italia primo rimbalzista è Matteo Chillo (6,7), e Pini è 1° nei recuperi (2,7) e stoppate (1,9).

Dopo un giorno di sosta l’Italia allenata da Antonio Bocchino torna in campo il 26 luglio contro la Grecia, quindi affronta Croazia e Serbia. Schiva le squadre baltiche e il problema del fattore-campo, ma si tratta di tre formazioni titolate e che hanno giocatori capaci e forza fisica, praticamente simili come dimostra la classifica perché sono passate con una sconfitta. La Serbia, avversario dell’ultima gara, è campione uscente e ha una fortissima trazione posteriore, con Bogic Vujosevicil play-tiratore (8,2 punti)e l’ala Marko Gulanic un 2,02 di Cacak, la ciuttà natale di Obradovic e tanti altri campioni, migliore realizzatore e rimbalzista della formazione (11,3 e 6,3).

Solo con l’assegnazione delle ultime medaglie a Lepaja, si potrà ragionare in termini di bilancio sugli Europei Under 20. Ma per l’Italia è già tutto chiaro, anzi problematico guardando al futuro. La femminile ha fatto peggio della “declassata” squadra maschile (dal 4° posto e il bronzo perso con la Spagna al 10° in Croazia anche se con una formazione giovane, vedi Alessandro Gentile 2 anni sotto il limite d’età) e chiude nettamente battuta dalla Bielorussia (72-91) con la quale aveva perso di 1 punto nelle qualificazioni (60-61) . Si tratta quindi del 12° posto, 1 sola vittoria su 8 gare. Inarrestabile la solita Marya Flonchyk (21 punti, 8 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi), che aveva firmato con un canestro da 3 punti la precedente vittoria dell’ex repubblica sovietica, nella finale per la medaglia di legno.

Sconfitta bis ma giustificabile anche per la Francia, campione uscente, sovrastata nella prima semifinale (81-65) dalla potenza fisica delle russe che giocano tuttavia un basket scintillante grazie alle due guardie, Anna Oustrokova (22 punti, miglior realizzatrice della gara) e la Shilova top-scorer della sua squadra (14,5 di media). La Russia è favorita nella finale con la Spagna uscita da una gara spinosa per il fattore-campo contrario. Nonostante l’espulsione a 5’ dalla fine e il grande tifo per la squadra di casa, col presidente della repubblica di Latvia Valdis Zatlers fra i 3000 tifosi, la Spagna è riuscita a vincere 56-52, e si trovava sotto di 9 punti all’inizio del 4° tempo (41-32). Si è scatenata la difesa spagnola, la Lettonia ha perso 3 palloni non si è data per vinta ma sul 52-50 ha deciso la Rodriguez con un tiro da 3 a 36” dal termine.

Se per l’Italia il 12° posto è il peggior piazzamento di sempre ottenuto per la 4.a volta dal 2000, l’anno di nascita di questa competizione, la Russia va per il 5° successo, mentre la Spagna ha vinto l’unico titolo nel 2007, nel 2008 ha ottenuto il 4° posto e l’anno scorso perso l’oro contro la Francia. La Lettonia si era classificata al 3° posto, e rigioca per il bronzo gioca con la francesi prive per infortunio della miglior giocatrice anche se contro la Russia ha destato grande impressione la giocatrice di colore Margaux Okou Zouzouo (18 punti, 5 rimbalzi).