Sistemate tutte le panchine in A, Fortitudo-Ferrara insieme?
La Fortitudo alla fine potrebbe fondersi con la Pall.Ferrara o passare in virtù dell’ottimo avviamento (tradizione e 4 mila tifosi) nelle mani dell’ex presidente ferrarese, l’imprenditore Mascellani.
Tra le notizie buone, in realtà quasi un viaggio nell’ “usato d’occasione” che non induce a grandi sogni dopo che il rendiconto sull’affluenza di pubblico e gli incassi dimostra una tenuta difficile e non bastano “claim”squillanti e un marketing fra l’artigianale e lo scolastico per produrre scosse d’interesse quando il campionato è un monologo e magari i presidenti (coraggiosi?) si chiedono al pubblico di avere fede nello stesso momento in cui viene ceduto un giocatore fondamentale.
Tutti si attaccano alle certezze, in momenti di crisi, e qui la Benetton spiazza tutti. Quando si lasciarono due anni fa, era quasi scontato che Massimo Bulleri e la Benetton non si sarebbero più ritrovati, invece dopo due ottimi campionati a Milano (il primo via Bologna) come play tattico “Bullo” è tornato per la terza volta a Treviso, e adesso con i gradi di capitano. Sarà dunque, a 33 anni, il collante dei rilancio. Arrivato alla Benetton fin da ragazzino da Livorno (è nato a Cecina il 10 settembre 1977) ed aver sviluppato tutta la parte iniziale della carriera, dal 1999 al 2005, in maglia Benetton (con cui esordì in serie A nel ’95 quando era nelle giovanili) e dopo il breve ritorno per la parte finale della stagione nel 2009, si riprende la maglia n.9 per le prossime due stagioni e sarà il decimo capitano della storia biancoverde dopo Zin, Ferracini, Vazzoler, Iacopini, Gracis, Pittis, Marconato, Soragna e Nicevic.
Con la Benetton Basket ha vinto 2 scudetti, 4 coppe Italia, 2 supercoppe italiane, 1 Saporta cup, vissuto una finale e una semifinale di Eurolega, e vinto anche per due volte il titolo di MVP del campionato (2003 e 2005) e una volta MVP delle Final 8 di Coppa Italia (2005). Nel 2006 è stato anche MVP dell’All Star Game.
Dal 2005 a questa stagione, a parte due parentesi in prestito a Bologna e appunto a Treviso, ha giocato per l’Armani Jeans Milano, con la quale quest’anno ha giocato la finale scudetto 2010. Le sue cifre parlano di 7.8 punti a gara in 21 minuti, il 45.2% da due e il 31.6% da tre, 85% ai liberi e 2 assist a gara, con un high di 20 punti contro la Scavolini il 29 marzo (mentre l’high di carriera sono 33 punti contro Livorno nel 2006).
Con la nazionale è stato protagonista del bronzo europeo del 2003 in Svezia e dello storico argento olimpico di Atene 2004.
Ecco le sue dichiarazioni dopo le visite mediche e la firma del contratto: “Torno con grande entusiasmo in un posto dove sono sempre stato bene e dove ho scritto le pagine più belle della mia carriera. Questo è un posto speciale, non solo per me, e qui spesso la stagione l’ho finita con la gioia e con il sorriso, quindi non è stato difficile per me scegliere di tornare in quella che considero la mia “casa” da quando sono un giocatore di basket. Qui la città e il pubblico mi hanno visto crescere dalle giovanili fino a diventare protagonista, penso che proprio per questo la gente si sia legata a me e mi abbia sempre fatto sentire bene. Sarà bello tornare al Palaverde. Adesso bisogna pensare al futuro e voglio essere una parte importante del futuro di questa società. Non voglio essere presuntuoso né fare promesse, ma mi impegnero’ assieme alla squadra e allo staff per invertire la rotta e riportare la Benetton Basket dove le compete in campionato e in coppa.”
Sull’allenatore ha detto: “Coach Repesa ha grande spessore tecnico e umano, l’ideale per fare crescere una squadra giovane come sarà la nostra. Penso che il suo mix di esperienza e di voglia di fare bene di Claudio Coldebella, che ha dimostrato anche a Caserta nel suo esordio dietro la scrivania le sue doti, possa essere veramente quel qualcosa in più che potrà portare in alto la Benetton.”
“L’obiettivo – ha concluso – non deve essere Siena, dobbiamo essere noi stessi e la nostra crescita di squadra e di gruppo. Non possiamo fare paragoni, noi saremo una squadra nuova sia come giocatori che come staff tecnico e dirigenziale, quindi dovremo crescere di giorno in giorno lavorando ed impegnandoci senza fare proclami o dichiarare obiettivi. Comunque anche a Siena cambierà qualcosa e anche loro avranno meno certezze rispetto alle ultime stagioni trionfali, se qualcuno sarà bravo potrà approfittarne, ma è ancora presto per fare questo tipo di valutazioni.”
Intanto Teramo ha presentato la Campagna Abbonamenti 2010-11, “Attaccato ai nostri colori”. Lo “Special Price” premia gli abbonati della scorsa stagione riconoscendo loro uno sconto sulla nuova sottoscrizione, se effettuata entro il 30 luglio; vecchi e nuovi abbonati riceveranno in omaggio una t-shirt che simboleggia la propria adesione e il proprio sostegno alla nostra realtà; il diritto di prelazione ha termini più lunghi, visto che si può effettuare fino al 23 luglio. Sono stati confermati la rateizzazione del pagamento per i correntisti Banca Tercas, la Formula Famiglia che permette un ulteriore risparmio ai nuclei familiari, il servizio informativo gratuito via sms, e il blocco dei prezzi, che da 5 anni non vengono ritoccati verso l’alto”.
Il Presidente Carlo Antonetti ha fatto nuovamente leva sullo spirito di appartenenza: “Non a caso il primo giorno della stagione è dedicato al primo e più importante alleato di questa società, il proprio pubblico. La nostra realtà continuerà a esistere e fare qualcosa di grande finché l’entusiasmo dei tifosi la accompagnerà, per questo abbiamo voluto dare un segnale di riconoscenza a quanti hanno sposato il nostro progetto da qualche tempo”.
Intanto come Sportevai.it aveva anticipato, il 32 enne milanese Andrea Michelori (1° come media-rimbalzi per gara, 5,18) ha lasciato Caserta e firma per Siena, ha chiuso invece con Montegranaro l’americano Greg Thomas Brunner mentre ad Avellino hanno annunciato il ritorno di Marques Green, m.1.65, il folletto decisivo per la conquista della Coppa Italia e che lasciato il college di Filadelfia (St.Bonaventure) ha giocato in Francia, Turchia e da ultimo in Italia a Pesaro arrivando alla finale di Eurochallenge.
Roma ha annunciato un accordo con la Lazio Basket, si chiamerà “Perchè no?” enfatizzando la storica divisione dei due club nel calcio contro una collaborazione che prevede un allargamento del vivaio e l’aiuto al club biancoceleste dove giocheranno in “doppio tesseramento” alcuni giallo-rossi per fare esperienza. Da parte sua il progetto di marketing e comunicazione della Scandone Avellino si chiamerà “SiAmo Avellino” richiamando l’orgoglio della A e con varie iniziative volute dalla famiglia Ercolino.
Già definite le 16 panchine, con una serie di conferme, ben 11, e solo 5 turn-over, quella di Varese dove l’ex CT Charlie Recalcati che non dimostra affatto i suoi 65 anni, prende il posto di Stefano Pillastrini tornato a sua volta a Montegranaro (al posto di Fabrizio Frates) dopo aver rilanciato il club stellato. A sorpresa Biella dove si chiude il rapporto con Luca Bechi che ha portato i piemontesi a battere Roma nei playoff e lanciato Pietro Aradori e ha affidato la squadra a Massimo Cancellieri che allenava a Veroli in lega Due. Chiuso il rapporto con Cesare Pancotto, Avellino ha puntato su Frank Vitucci che la scorsa stagione aveva dovuto lasciare il posto a Jasim Repesa nella Benetton, mentre l’unica vera novità è lo sloveno Tomo Mahoric a Cremona al posto di Attilio Caja. Ha allenato con successo nell’area dell’Est baltica e sarà il secondo straniero del campionato.
Bologna ha presentato il pivot Valerio Amoroso che si è fatto conoscere con la scalata di Teramo, la solidità ai rimbalzi e un buon tiro anche da 3, sulla pagina di Siena per ora c’è solo la conferma di Simone Pianigiani ma è questione di ore: dopo il Palio del 2 luglio, sarà tutta una raffica di novità e si saprà se verranno trattenuti McIntyre (richiesto dalla Grecia e dalla Malaga) e Romain Sato (richiesto dall’Olympiakos e anche dalla NBA), mentre con Marconato (accasatosi a Cantù dove sono stati confermati Micov e Markoishvili) se ne vanno Domercant e Eze, e l’estensione del contratto di Nikos Zizis fa capire che potrebbe partire come play titolare.