Italia, no mondiali no party
Lo slogan è “no mondiali no patry”. Se nell’anno domini 2009, il primo della presidenza Meneghin e del più crudele contrappasso-record che si ricordi, il basket ha perso la faccia sia in campo (mai successo di non andare agli europei) che fuori (caso Recalcati e relativa pessima gestione dell’impeachment con un contratto rinnovato dal capo e poi transato, attacchi dei giocatori al CT compreso il frontale con tanto di scoop Tv di Andrea Bargnani) è riuscito almeno a cedere con l’onore delle armi nella corsa per organizzare i mondiali 2014. Pur anche in questo caso con qualche milioncino di spesa e il fallimento di un progetto di rinnovamento degli impianti interessante .
Ma non tutto è andato perduto, almeno il grande sponsor non ha alzato i tacchi. E siccome Edison soprattutto offre e produce luce ed energia, questo discorso aziendale è quanto mai fiducioso e opportuno per sperare di rivedere presto l’uscita di Azzurra e delle varie sorelline (purtroppo anche loro han portato solo un 4° posto l’anno scorso come miglior risultato dei 6 europei di categoria contro i trionfi delle cugine Spagna e Francia) dalle “selve oscure” di memoria dantesca.
Il programma della stagione del rilancio è dunque partito da Milano con una luce di speranza ma ancora tanti punti interrogativi nel caravanserraglio azzurro, una sorta di tentativo di rivoluzione di quarantenni-cinquantenni figli del boom senza grandi esperienze specifiche internazionali nei diversi ruoli che occupano, magari un po’ iconoclasti: avrebbero fatto comodo in questa transition altri personaggi quali Mario Blasone, Tonino Zorzi, Valerio Bianchini, un tutor per ogni “comparto”. Gente potenzialmente di valore, simpatica, in balia purtroppo di un sistema sportivo-politico-burocratico tipico delle Federazioni sportive che Gianni Petrucci, il ministro dello sport senza un ministero, vorrebbe portare fuori dal guado anche se il Governo sembra fare orecchie da mercante.
Bello e beneaugurante ripartire, in ogni caso, ripartire proprio dal famoso santuario meneghino degli affari di Foro Bonaparte dove agli inizi degli anni 90 nacque un progetto di basket ambizioso con Gardini e Sama, i padroni della chimica italiana. Oltre al Messaggero è sbiadita anche una gratitudine minima per l’ultima vera organizzazione italiana, quell’europeo che raggiunse i 4 milioni di spettatori Tv nel prime-time Rai. E son passati quasi 20 anni.
C’è un nuovo clan nei posti-chiave di Azzurrabasket che ha perso qualche vecchia faccia importante e manca tecnicamente di un grande manager a meno che al punto giusto non arrivi, come circola voce, il deus ex machina del basket senese, con Dino Meneghin a suo agio ma in un campo lavorativo diverso da quello nel quale si è affermato, il campo da gioco. Almeno il suo lo fa, il Dinone, quale uomo di marketing e comunicazione nel quale sì’è riciclato: non si perde un’occasione, un passaggio in Tv, i suoi critici dicono che fa troppo il globetrotter, credo si sia adeguato solo ai nuovi tempi. Scorrendo i nomi degli altri che possono dire “io ci sono” l’araldica di una cerimonia è stata garantita dalla presenta di Sandro Gamba e Peterson ciambellano col forte rimpianto per quel che anche a lui non hanno fatto fare: uomo ad hoc come tutor tecnico, manager dirigente.
Sono molte le new entries a cominciare da Simome Pianigiani, il supercoach senese che porta in dote un risparmio grazie al contratto part-time contestato però da Gianni Petruci, e gli oltre il 90 % di successi di Siena anche se a livello internazionale non si presenta col dono dell’infallibilità, leggere i risultati della gestione diretta di Siena nell’euroclub :semifinale persa col Maccabi, Playoff, 3° posto nelle Top 16, vale a dire due gradini all’indietro invece che scalati. E’ partito dall’alto e non ci è rimasto, e sono in molti ad avere questo dubbio: la squadra era tutta farina del suo sacco, o allenato quella del progetto?
Ci sono “Acciughino Pittis” che oltre a commentare su Sky sarà il Team Manager (ma che fine ha fatto Don Gay?) e Pietro Aradori testimonial della squadra azzurra ma anche dello spot televisivo della nazionale. Finalmente c’è anche una traccia maggiore del basket in rosa che l’anno scorso ci ha offerto l’unica nota consolatoria, l’oro dei mediterranei. Sandra Palombarini parla come responsabile della squadra, Mara Fullin grande tiratrice e leader è la team manager, l’assistent coach della Under 16 è la Marina Pirani, e danno il loro contributo anche Loredana Marino e Tamara Panich rispettivamente psicologa e medico dello staff del CT Piero Ticchi.
Parlare adesso di “grande rilancio” è un po’ troppo. A parte che ormai anche gli stessi addetti ai lavori – e noi con loro – siamo diventati dei San Tommaso, è probabile che i mediocri risultati dipendono dall’aletorietà dei cicli, ma certamente in questi anni di “vacche magre” (forse meglio dire stremae) c’è una forte responsabilità oggettiva di gestioni dirigenziale insufficienti, troppi piccoli interessi, troppa politica sportiva, dirigenti arrivati da altri campi, con altre logiche col risultato di spaccare il basket, e al grido di “ognuno per sé”. E quindi bisogna andarci cauti su questa idea del nuovo dell’azzurro, certo “scopa nuova lavora meglio” dice il proverbio ma non offre certo gloria e prospettive di marketing e contratti Tv il successo in un torneo di qualificazione agli europei della prossima estate quando si è deciso invece di gettare alle ortiche – misteri ben poco gaudiosi – la wild card per i mondiali di quest’anno. Costava 600 mila euro, una cifra che cento sponsor avrebbero coperto. Si tenta di portare in Italia i mondiali 2014 e poi si rinuncia a quelli del 2010 che si giocano in Europa. C’è una logica in tutto questo? Comunque ne ha approfittato il Libano, un paese con mille problemi, per afferrare questa occasione mentre noi che abbiamo per la prima volta ben 3 giocatori da NBA, occasione unica per sperimentarli, gli proponiamo quasi 60 giorni di allenamenti, viaggi, incontri contro squadre del secondo livello nella stagione estiva notoriamente dedicata alle vacanze. Ma questo è un tasto che la stampa non ha toccato, l’argomento è passato inosservato perché dialetticamente il basket esiste ancor meno dei risultati, magari oltre la farsa come quelli di Napoli, e mi chiedo: cosa sarebbe successo se il calcio avesse preso una decisione tanto contraria a un interesse tecnico, di spettacolo, e di marketing?(allenatori Simone Pianigiani, vice Andrea Capobianco e Luca Dal Monte)
Programma Nazionali maschili
PRIMA SQUADRA
PRIMA SQUADRA
Impegno: Non partecipa ai mondiali in Turchia. Qualificazioni europee 2 agosto-24 agosto, con Israele, Lettonia, Finlandia, Montenegro.
L’anno scorso: 3° posto Additional Round (allenatore Carlo Recalcati)
Programma – 28 giugno Presentazione Monza. Bormio, dal 29 luglio raduno, 7-11 luglio torneo. Firenze: raduno 16 luglio, torneo 16-18 con Bulgaria, Macedonia, Polonia. 18-22 luglio allenamenti Roma. 24 luglio: Porec: Croazia-Italia am.. 30 luglio Bari, 2 agosto: 1.a g qual. Italia-Israele. 5 agosto: 2.a g Lettonia-Italia. Dal 6 agosto Bari, 8 agosto, 3° g. Italia-Finlandia. 11 agosto: 4.a g. Montenegro-Italia. 12-15 agosto Roma, allenamenti e trasferimento in Israele. 16 agosto, 5.a g. Israele-Italia. 17 agosto Bari, 6.a g. Italia-Lettonia. 23 agosto, 7.a g. Finlandia-Italia, Bari dal 24 agosto, 26 agosto 8.a g. Italia-Montenegro.(allenatore Pino Sacripanti, vice Massimiliano Oldoini e Furio Steffè).
UNDER 20
Impegno: campionati europei, Zara 8-18 luglio. Qualificazioni: 8 luglio Russia, 9 luglio Francia, 10 luglio Olanda.
Europei 2009 Rodi: 1° Grecia, 2° Francia, 3° Spagna, 4° Italia (allenatore P.Sacripanti e M.Oldoini)
UNDER 18 (allenatore Antonio Bocchino).
Impegno: campionati europei, Vilnius (Lituania),22 luglio-1 agosto. Qualificazioni: 22 luglio Bulgaria, 23 luglio Turchia, 24 Russia.
Europei 2009: 1° Serbia, 2° Francia, 3° Turchia, 7° Italia (allenatori Alessandro Ramagli, vice Massimo Galli e Roberto Rocca)
UNDER 17
Impegno: niente Italia ai campionati mondiali Amburgo-Germania 2-11 luglio. Girone A: Spagna, Canada, Corea, Australia, Germania, Polonia, Girone B: Argentina, Serbia, Usa, Cina, Lituania, Egitto. (allenatore Gaetano Gebbia, vice Umberto Vezzosi)
UNDER 16
Impegno: campionati europei Grecia 12-22 agosto . Qualificazioni: 12 agosto Serbia, 13 agosto Francia, 14 agosto Croazia.
Europei 2009: 1° Spagna, 2° Lituania, 3° Spagna, 12° Italia (allenatore Antonio Bocchino, vice Giulio Griccioli)