Italia e Italdonne: vietato perdere!

05.08.2010 18:07 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Fonte: Sportevai
Italia e Italdonne: vietato perdere!

 A Riga contro la Lettonia rientra Stefano Mancinelli in Nazionale, che nella prima partita contro Israele di lunedì scorso ha scontato un turno di squalifica, notizia che non era stata comunicata alla stampa.:”Non vedevo l’ora – è stato il commento di Stefano – vedere la tua squadra giocare e non poter dare alcun contributo non è bello. Come stiamo? Siamo carichi”
La Lettonia ha perso nella prima giornata con il Montenegro, a Podgorica, 99-69. Un passivo pesante: “Ma che non rispecchia il vero valore della Lettonia – spiega Luca Dalmonte, assistente allenatore della Nazionale prendendo spunto dalla registrazione della partita – il passivo è maturato nell’ultimo quarto, quando il risultato era già compromesso.
“La Lettonia – continua Dalmonte – è una squadra dove le principali opzioni offensive passano dalle guardie, come ad esempio Janis Strellnieks che è il play titolare e gioca molto in pick and roll dove può prendersi molte licenze. Hanno lunghi comunque mobili, sia le ali forti, sia i centri, con le ali che cercano il tiro da tre in uscita dai blocchi. Ecco, direi che il tiro da tre è una loro specialità. In difesa, invece, usano difese tattiche, come la match up, delle volte anche sistematicamente. Sono una squadra giovane, che esprime energia. Sono motivati, hanno una panchina lunga che gli permette di mantenere la giusta intensità”.
Dall’Italia nella gara di domani, Simone Pianigiani, capo allenatore, si aspetta una reazione: “In particolare dal punto di vista mentale, cosa che è mancata contro Israele, quando dopo un buon inizio, il tiro non è andato più dentro. Come mi aspetto una maggiore solidità. Che nella prima gara di esordio all’estero mi sembra fondamentale chiedere ed auspicare”
A Kortrijkin casa la Nazionale Femminile cerca il riscatto in casa dell’avversario più ostico del girone, col Belgio di Ann Wauters e Kathy Wambe.
“La sconfitta di Cagliari è stata molto dolorosa – ammette coach Giampiero Ticchi – ma proprio contro una squadra così forte possiamo e vogliamo ritrovare la nostra identità”.
Al tecnico azzurro non è andata giù la rassegnazione con la quale la sua squadra ha ceduto alla Croazia, dopo essere andata sul +13 nel secondo quarto. “Da due anni lavoriamo molto sull’aspetto mentale, proprio per imparare ad incassare i colpi e poi ricominciare col nostro gioco. Alla prima difficoltà siamo andati in affanno e abbiamo ceduto. Un passo indietro che non mi aspettavo e che vorremmo metterci alle spalle, soprattutto perché a Cavalese e poi al torneo di Konya avevamo acquisito fiducia”.
In un gruppo che sulla carta non presenta punti deboli spicca la stella di Ann Wauters, 195 centimetri di talento puro che negli ultimi dieci anni hanno illuminato WNBA ed Eurolega. In regia il motore di Wambe, che a Taranto ha appena vinto il suo primo scudetto, e poi tanti altri elementi affidabili.
Rispetto alla formazione di Cagliari, Ticchi ha inserito Crippa e ritrova Sottana dopo il leggero infortunio. La “passaportata” sarà Nadalin mentre Alexander torna ad aggregarsi al gruppo dal 9, a Cagliari. “Sono giocatrici preziose allo stesso modo: cerchiamo di utilizzarle anche in relazione alle caratteristiche delle avversarie”.