Bollettino Covid-19, 15 ottobre: Italia, quasi 9mila contagi in 24 ore

15.10.2020 18:00 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Bollettino Covid-19, 15 ottobre: Italia, quasi 9mila contagi in 24 ore

Coronavirus Italia. Nel bilancio del 15 ottobre ecco la curva epidemica in Italia. Sono venute a mancare anche oggi 83 persone. L'incremento dei nuovi casi di coronavirus è di 8.804 (ieri 7.332). La regione con più contagi è la Lombardia (2.067 nuovi casi), seguita dalla Campania (1.127) e dal Piemonte (1.033).

Ricordiamoci che viviamo in un momento di grande incertezza, anche dal punto di vista scientifico, e che occorre mantenere alta l'attenzione. La mobilità è stata il fattore più importante nella diffusione del contagio.

Ancora però non si va verso un stop delle vittime in Italia, salite a 36.372 con un incremento di 83 (43 ieri). Pazienti in terapia intensiva: 586 (ieri 539). I guariti raggiungono quota 245.964. Gli attualmente positivi sono 99.266 sempre in risalita. La prudenza è sempre d'obbligo.

"Per contenere la seconda ondata dell'epidemia da Covid-19 c'è bisogno del contributo di tutti. Rispettiamo le nuove disposizioni, seguiamo le raccomandazioni, facciamo del bene al nostro Paese". Lo scrive sui social il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Il virologo dell'Università di Padova, Andrea Crisanti, in merito alle prossime feste di Natale afferma che una chiusura totale in quel periodo è "potrebbe essere necessaria".

Niente lezioni in presenza nelle scuole primarie e secondarie in Campania fino al 30 ottobre. Sospese le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno.

Coronavirus Mondo. Invece  il grafico che aggiorna i dati in tempo reale della Johns Hopkins University conferma che alle 17:30 del 15 ottobre gli Stati Uniti sono il paese con il maggior numero di infetti, oltre 7,9 milioni, l'India supera 7,3 milioni e il Brasile 5,0; e siamo ormai a oltre 38 milioni di contagi confermati nel mondo.

7.927.975 USA ; 7.307.097 India ; 5.140.863 Brazil ; 1.346.380 Russia ; 924.098 Colombia ; 931.967 Argentina ; 930.159 Colombia ; 908.056 Spain ; 820.376 France ; 657.474 United Kingdom ; 381.602 Italia ; 344.517 Germania. Totale contagi mondo 38.620.496. Totale morti mondo: 1.093.921.

OMS. «La stragrande maggioranza delle persone nella maggior parte dei Paesi rimane vulnerabile al coronavirus». Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, ricordando che «gli studi suggeriscono che nella maggior parte dei Paesi meno del 10% della popolazione sia stata infettata dal Covid-19». «Guardiamo con preoccupazione all’aumento delle ospedalizzazioni in Paesi come Francia e Regno Unito», ha aggiunto il direttore del programma emergenze dell’Oms, Mike Ryan.

USA.Negli Stati Uniti 8 milioni di persone sono scivolate in poverta' da maggio con la fine degli stimoli all'economia varati dal Congresso. Lo riporta il New York Times citando uno studio della Columbia University, che arriva mentre i democratici e i repubblicani cercano un nuovo accordo per lo stanziamento di nuovi aiuti. Un'intesa al momento appare lontana anche se il segretario, Steven Mnuchin, e la Speaker della camera, Nancy Pelosi, continuano a trattare. 

Gran Bretagna. Il sindaco di Manchester, Andy Burnham, ha sfidato il governo britannico, sostenendo che porre la Greater Manchester al terzo livello di allerta Covid, il piu' alto, sarebbe "errato e ingiusto". I leader locali hanno respinto "all'unanimita'" l'idea di sottoporre una delle zone piu' povere dell'Inghilterra a "un lockdown punitivo" senza adeguato sostegno, ha aggiunto. "Non possiamo semplicemente essere trattati come cittadini di seconda classe, capiamo il punto di vista del governo e aspettiamo un ulteriore impegno", ha affermato Burnham, rispondendo sulla possibilità che Londra imponga il livello 3 anche senza un'intesa con le autorita' locali. "Se il governo è convinto che questo approccio funzioni, deve sostenerlo in maniera appropriata, finanziandolo completamente, cosi' da avere una possibilità di funzionare". 

UE. I leader Ue "sono impegnati a finire la fase uno dell'emergenza" del Covid-19, "ma probabilmente dovrà aprirsi una fase due" nella quale "questi strumenti messi in campo come il Recovery Fund non saranno sufficienti ad affrontare la crisi". Lo ha detto David Sassoli a seguito della sua partecipazione al Consiglio europeo. Dopo l'introduzione del presidente dell'Eurocamera il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha aperto il dibattito e "abbiamo avuto una bella discussione, alla quale mi ha fatto piacere assistervi per poi replicare", aggiunge Sassoli. Con riferimento al negoziato in stallo tra Eurocamera e Consiglio, il presidente fa notare che "il Parlamento non è in ritardo, si era detto che la partita doveva chiudersi entro ottobre e siamo ancora in tempo", ha aggiunto il politico italiano. "Fantasia e tecnica" sono le qualità "di cui abbiamo bisogno per aiutare i
cittadini", ha concluso. 

UE 2. "Sono appena stata informata che stamattina un membro del mio ufficio è risultato positivo al Covid-19. Io sono risultata negativa. Tuttavia, come precauzione, lascio immediatamente Palazzo Europa per andare in auto-isolamento". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter, lasciando il vertice Ue.

Irlanda del Nord. Iniziato ieri uno dei lockdown più rigidi del Regno Unito: 4 settimane per pub e ristoranti, due per le scuole. Una mossa radicale decisa dalla prima ministra Arlene Foster. Il ministro della Sanità venerdì ha lanciato l'allarme: la situazione peggiora di giorno in giorno e costringe a misure severe. Rimarranno aperti i servizi take away e quelli di consegna cibo. I cittadini sono stati invitati a evitare spostamenti non necessari e a lavorare da casa. Le università dovranno funzionare da remoto il più possibile

Spagna. La Generalitat della Catalogna ha deciso di chiudere tutti i bar e i ristoranti per 15 giorni a partire da venerdì. Potranno lavorare solo per il servizio di vendita da asporto. La drastica decisione segue l'allarme di qualche giorno fa lanciato delle autorità sanitarie, che hanno avvertito la regione, di cui fa parte Barcellona, che in due settimane avrebbero raggiunto i numeri di Madrid, l'area più colpita della Spagna. La situazione epidemica in Catalogna si è aggravata nelle ultime 24 ore: 279 contagi ogni 100mila abitanti contro i 489 di Madrid. 1.620 nuove infezioni, 23 morti e 40 nuovi ricoverati (al momento sono 1.024 i pazienti Covid ricoverati, 189 dei quali in terapia intensiva, 17 in più rispetto a ieri, lo stesso numero del 26 maggio).

Francia. Tutte le aziende in Francia dovranno "definire un numero di giorni minimi di telelavoro alla settimana per i ruoli che lo consentono": lo ha annunciato la ministra del Lavoro francese, Elisabeth Borne, nella conferenza stampa del governo per illustrare i dettagli del coprifuoco sanitario. La ministra ha precisato che sara' messo a punto un nuovo protocollo per le imprese e che tutte dovranno "scaglionare gli orari di entrata e di uscita" del personale.

Germania. Continua l'allerta Covid in Germania, dove si registrano oltre 6.000 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Questo dato segna  un nuovo record di contagi da inizio pandemia. Il precedente primato di casi in 24 ore risaliva al 28 marzo quando ne erano stati registrati quasi 6.300 secondo dati ufficiali. Ed è cresciuto in modo significativo, secondo l'Istituto, il tasso di positività rispetto al numero dei test effettuati. Si è infatti passati dallo 0,74% di fine agosto al 2,48% della settimana tra il 5 e l'11 ottobre. L'impennata è stata registrata poche ore dopo l'annuncio di nuove restrizioni nei 16 Lander per contenere il contagio.

Città del Vaticano. Salgono ad 11 i casi di Covid tra le Guardie Svizzere. "A seguito delle verifiche effettuate nei giorni scorsi, sono emerse altre sette positività", oltre alle 4 che erano già state riscontrate. "È stato disposto da subito l'isolamento dei casi positivi e si sta procedendo con gli opportuni ulteriori controlli", assicura la stessa Guardia Svizzera Pontificia, riferendo che "sono state adottate le misure più utili, anche in termini della pianificazione dei servizi delle Guardie, per escludere ogni rischio di contagio nei luoghi dove la Guardia Svizzera Pontificia presta servizio".