Tensione a Milwaukee, Giannis Antetokounmpo "fischia" i suoi tifosi
I Milwaukee Bucks affondano nella notte e Giannis Antetokounmpo battibecca con i suoi tifosi. Durante il ko per 139-106 contro i Minnesota Timberwolves, il greco ha risposto ai fischi del pubblico sul 76-45. "Stavo decisamente rispondendo ai fischi [fischiando a mia volta]. Quando vengo fischiato, reagisco. L'ho fatto per tutta la stagione. Voi ragazzi non siete stati con me in trasferta. Ogni volta che vengo fischiato, rispondo", ha detto a fine partita il greco. "Non importa. Non ha importanza. Gioco a basket per i miei compagni di squadra. Gioco a basket per me stesso e per la mia famiglia. Quando le persone non credono in me, non tendo a stare dalla loro parte. Tendo ad andare contro di loro. Tendo a fare quello per cui sono qui, quello in cui sono bravo. Penso di essere un cane sciolto [un anticonformista]. Sono sempre stato così, quindi non cambierà adesso. Non importa se sono in casa o in trasferta".
Giannis booed his OWN fans
— BrickCenter (@BrickCenter_) January 14, 2026
Yeah he’s gone pic.twitter.com/JH6YFY7d2o
Antetokounmpo ritiene che i fischi non servano e non siano giusti. "Ma sì, non ho mai fatto parte di una cosa del genere prima d'ora e non penso che sia giusto. Non lo penso. Ma ognuno ha la sua opinione per fare quello che vuole. Non dirò loro cosa fare e come dovrebbero comportarsi quando non giochiamo duro o quando perdiamo le partite, o quando non siamo dove dovremmo essere. E non credo che nessuno abbia il diritto di dirmi cosa fare o come dovrei comportarmi sul campo da basket dopo che sono stato qui 13 anni e sono praticamente il leader di tutti i tempi in tutto."