Pacers in controllo totale: Nembhard punisce i Miami Heat dall’arco
L’ennesimo incrocio sportivo tra Indiana e Miami, a meno di 24 ore dal duello di college football che ha acceso l’America, questa volta non ha avuto bisogno di finale in volata: i Pacers hanno scelto la via breve, prendendo il comando dal primo possesso e senza più restituirlo. Andrew Nembhard ha messo le mani sulla partita come un veterano consumato: punti, regia lucida e la sensazione costante che l’attacco andasse al ritmo che decideva lui, con le triple a scandire la serata. Indiana ha toccato le 17 conclusioni pesanti a bersaglio, a un passo dal proprio massimo stagionale, con lo stesso Nembhard che ha eguagliato il suo season high dall’arco e ha guidato una squadra che, per una volta, non ha avuto bisogno di colpi di genio ma solo di applicare il proprio sistema. Dall’altra parte, per Miami, la notte si è complicata subito: percentuali fredde, soprattutto dall’arco, con una serie iniziale di errori dalla lunga distanza che ha tolto fiducia e respiro a un attacco costretto a inseguire fin dal 28-12 del primo quarto e dal 36-18 che ha già fotografato il primo strappo pesante.
Gli Heat hanno provato a rientrare dopo l’intervallo, affidandosi al talento di Tyler Herro e alla presenza di Bam Adebayo per dare sostanza all’area e al tabellone, trovando un 9-0 in apertura di secondo tempo che ha riaperto almeno la narrativa della gara sul 61-54. Ma è stato solo un lampo, subito spento dalle risposte perimetrali di una second unit di Indiana tutt’altro che timida: le triple in sequenza di Micah Potter e ancora Nembhard hanno rimesso le distanze, e il lungo parziale che ha spinto il punteggio verso il 97-68 a fine terzo quarto ha trasformato definitivamente la sfida in un monologo gialloblù. Per Simone Fontecchio 7'46" con 5 punti (2/3 al tiro con 1/1 nelle triple), 1 rimbalzo, 2 palle recuperate, ma Miami ha continuato a litigare con il ferro e a pagare la serata da incubo dall’arco, mentre i Pacers hanno allungato la propria striscia di vittorie mostrando quella versione “matura” che spesso era mancata in stagione.