Murray ne mette 33, Denver controlla Dallas che perde Cooper Flagg

Murray ne mette 33, Denver controlla Dallas che perde Cooper Flagg
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A Denver la notte italiana racconta due storie intrecciate: da una parte la solidità dei Nuggets, che con Jamal Murray da 33 punti tengono sempre il controllo del punteggio, dall’altra la preoccupazione per l’ennesimo infortunio che colpisce il frontcourt dei Mavericks, costretti a perdere Cooper Flagg già nel secondo quarto per una distorsione alla caviglia sinistra. Il rookie, prima scelta assoluta e volto del futuro di Dallas, si fa male a 6'01" dall’intervallo, quando inciampa mentre prova a contenere Peyton Watson e crolla a terra: rientra per gli ultimi minuti del primo tempo, ma non torna più in campo nella ripresa, chiudendo con 6 punti in 15 minuti. Dall’altra parte i Nuggets sfruttano l’occasione con il cinismo di una contender rodata: Murray orchestra e colpisce, Aaron Gordon aggiunge 22 punti con la solita fisicità verticale e lo stesso Watson ne mette 18, dando profondità a un attacco che trova sempre un modo per punire i cambi difensivi di Dallas.

Per i Mavericks la serata si complica possesso dopo possesso: Naji Marshall prova a tenere in piedi l’attacco con 24 punti, Brandon Williams ne aggiunge 20, ma il dato che condanna gli ospiti è il 5/34 dall’arco, un 14,7% che rappresenta il peggior dato stagionale da tre e che rende impossibile completare la rimonta nonostante i tentativi nel quarto periodo. Dallas, già priva di Anthony Davis (lesione ai legamenti della mano sinistra che lo terrà fuori circa sei settimane) e di Dereck Lively II, fermo per l’intera stagione dopo l’operazione al piede, perde anche Daniel Gafford nella ripresa per l’ennesimo problema alla caviglia destra, lasciando il reparto lunghi ridotto all’osso e costretto a spremere ogni goccia di energia dai giocatori di rotazione. Eppure, a inizio quarto quarto, i Mavs riescono a rientrare fino a -5 grazie a una tripla del rookie Ryan Nembhard, prima che l’ex di turno Tim Hardaway Jr. risponda immediatamente dall’arco aprendo il parziale di 13-2 che riporta Denver a +16 (101-85), chiuso dall’ennesima tripla di Murray: da lì in poi, anche quando Dallas torna a -6 nell’ultimo minuto, bastano un jumper del canadese dalla media e due liberi di Gordon per blindare il 118-109 e ribadire la differenza, oggi, tra una squadra strutturata e una che continua a fare i conti con un reparto lunghi decimato e un futuro appeso alla salute del suo nuovo gioiello, Cooper Flagg.