Gli Houston Rockets sembrano pentiti della trade Kevin Durant

Gli Houston Rockets sembrano pentiti della trade Kevin Durant

Alcuni membri della dirigenza degli Houston Rockets avrebbero espresso dei ripensamenti riguardo alla scelta di puntare su Kevin Durant nella scorsa offseason, secondo quanto riportato da Ahn Fire Digital. Durant era arrivato a Houston tramite una maxi–trade a sette squadre che aveva coinvolto anche Suns, Nets, Warriors, Hawks, Lakers e Timberwolves. Per portarlo in Texas, i Rockets avevano rinunciato a Jalen Green e Dillon Brooks, due giocatori molto legati allo spogliatoio. Nonostante Durant stia viaggiando a 25.7 punti di media e la squadra occupi il quinto posto a Ovest, la chimica interna non sarebbe più quella della scorsa stagione. «A molti mancano Jalen e Dillon», ha rivelato una fonte. «Kevin non ha ancora legato davvero con nessuno».

Un’altra fonte vicina alla franchigia ha aggiunto che Houston «probabilmente non avrebbe concluso lo scambio» se Fred VanVleet si fosse infortunato prima dell’arrivo di Durant. VanVleet, poi colpito da un grave infortunio al ginocchio in estate, era considerato il leader vocale della squadra, un ruolo che Durant non ha mai voluto ricoprire. Secondo le informazioni raccolte, l’atmosfera attorno ai Rockets sarebbe diventata «tesa e un po’ imbarazzante» dopo l’All-Star Game 2026. Anche se Durant ha negato sui social di essere dietro ai presunti account fake che criticavano Alperen Sengun e Jabari Smith Jr., molti giocatori e dirigenti della franchigia credono che sia lui il responsabile.

Redazione Pianetabasket.com
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