Per mancanza di "timing", i Thunder non andranno alla Casa Bianca

Per mancanza di "timing", i Thunder non andranno alla Casa Bianca

I Thunder saranno a Washington questo sabato per l’unica partita della stagione in calendario nella capitale e, da campione in carica, avrebbe dovuto fare la tradizionale visita alla Casa Bianca per essere ricevuto dal presidente degli Stati Uniti. Quest’anno, però, la consuetudine inaugurata nel 1963 non verrà rispettata: Shai Gilgeous-Alexander e compagni non incontreranno Donald Trump durante la trasferta. «Siamo stati in contatto con la Casa Bianca. Apprezziamo e siamo grati per il dialogo, ma non è stato possibile per una questione di tempistiche», ha spiegato la franchigia in un comunicato.

Ufficialmente, dunque, si parla solo di un problema di calendario. Ufficiosamente, è facile immaginare che la presenza di Donald Trump abbia avuto un peso nella mancata visita. Durante il suo primo mandato, tra il 2017 e il 2021, infatti, Warriors e Raptors avevano rifiutato l’invito dopo i rispettivi titoli, in un clima di reciproca antipatia tra il presidente e molti giocatori NBA. La scorsa stagione, invece, i Celtics erano stati ricevuti alla Casa Bianca, con Joe Biden ancora in carica, e proprio grazie alla sua amministrazione le visite erano riprese dal 2021.

Redazione Pianetabasket.com
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