Gli Hawks post Young: Daniels firma la tripla doppia e Denver crolla

Atlanta inaugura la nuova era con l'addio a Trae Young con una vittoria pesante
Gli Hawks post Young: Daniels firma la tripla doppia e Denver crolla
© foto di nba.com

Il primo vero messaggio della serata arriva già nel contesto: è la prima gara di Atlanta senza Trae Young, spedito a Washington in una trade che ha portato in Georgia, tra gli altri, CJ McCollum e Corey Kispert, ancora non disponibili, e ha lasciato a Quin Snyder il compito di ridisegnare gerarchie e responsabilità. Contro una Denver falcidiata dagli infortuni – senza Nikola Jokic, Jamal Murray, Jonas Valanciunas e con Aaron Gordon solo da poco rientrato dalla panchina – gli Hawks volano: Jalen Johnson aggredisce la partita con 29 punti, Nickeil Alexander-Walker apre il campo con continuità e Dyson Daniels, chiamato a prendersi molto più pallone fra le mani, risponde con una tripla doppia sostanziosa da 17 punti, 11 rimbalzi e 10 assist.
Atlanta tocca anche la doppia cifra di vantaggio nel primo tempo, ma i Nuggets – reduci dalle imprese esterne a Philadelphia e Boston – rifiutano di mollare nonostante il roster ridotto all’osso. Peyton Watson si prende il ruolo di go-to-guy offensivo e chiude con 25 punti, mentre l’energia di Gordon tiene viva la squadra di Malone fino a fine terzo quarto: proprio in quella fase, un parziale di 14-2 porta Denver addirittura sopra di quattro lunghezze, dando l’impressione di poter ritrovare l’ennesima vittoria “improbabile” della loro stagione.

Ultimo quarto dominato: 36-12 e Hawks che mandano un messaggio. L’illusione di Denver dura però pochissimo, perché la risposta degli Hawks è di quelle che fanno rumore: 10-0 immediato per ribaltare di nuovo il punteggio, poi un 23-3 che si allunga a cavallo tra fine terzo e avvio di quarto periodo e che, di fatto, chiude la partita. Nell’ultimo quarto Atlanta domina ogni possesso, schiacciando i Nuggets con un 36-12 che racconta più di qualsiasi commento. Daniels orchestra, controlla ritmo e tempi, Johnson continua a colpire in transizione e a metà campo, Alexander-Walker punisce le rotazioni lente di una difesa ormai senza benzina. Senza la regia di Murray, a riposo dopo il picco di 17 assist firmato a Boston, e con Jokic ancora fuori, Denver non riesce a ritrovare quella magia che aveva sorpreso a Est. Dall’altra parte, invece, gli Hawks trasformano una notte potenzialmente complicata – tra infortuni, trade appena concluse e rotazioni ancora da definire – in un manifesto della nuova direzione tecnica.