Brunson guida i Knicks e celebra Alvarado: “Siamo tornati alla nostra identità”
Jalen Brunson ha spiegato che i New York Knicks sono tornati a mostrare la loro vera identità dopo il netto 111-89 inflitto ai Boston Celtics al TD Garden, una vittoria che li riporta al secondo posto della Eastern Conference con un record di 34-19. La guardia All-Star ha chiuso con 31 punti e 8 assist, dominando una partita in cui New York ha controllato il ritmo per tre quarti e ha interrotto la striscia di cinque successi consecutivi dei Celtics. “Bisogna dare credito a Detroit per come ha giocato,” ha detto Brunson. “Avevamo bisogno di ritrovare ciò che ci contraddistingue e rimetterci a fuoco. Oggi ci siamo riusciti.”
La difesa dei Knicks ha tenuto Boston al minimo stagionale di 89 punti, costringendola a un pessimo 7/41 dall’arco. Per Brunson, la chiave è stata la compattezza del gruppo: “Eravamo connessi in difesa. Loro possono accendersi in un attimo, hanno tanti tiratori. Abbiamo cercato di rendere ogni tiro il più complicato possibile.” I Celtics hanno chiuso con il 37% dal campo, e Brunson ha riconosciuto che oltre all’impegno c’è stata anche una componente di casualità: “Un po’ di fortuna c’è stata. Hanno sbagliato qualche tiro aperto, ma sappiamo che la prossima volta saranno pronti.”
Tra le note più interessanti della serata c’è stato l’esordio di José Alvarado, arrivato da New Orleans il 5 febbraio. Brunson ha elogiato subito il suo impatto: “È stato fantastico. Ha inciso immediatamente sulla partita. Era esattamente ciò di cui avevamo bisogno.” Parole positive anche per il rookie Mohamed Diawara, che si sta ritagliando minuti importanti in una squadra con ambizioni playoff: “Già nelle partitelle prima della preseason avevo capito che era forte, intelligente e molto talentuoso. È estremamente allenabile… per lui è solo l’inizio.”
Nonostante la vittoria larga, Brunson ha ribadito che Boston resta una minaccia seria nella corsa al titolo, soprattutto dopo le mosse di mercato che hanno portato Nikola Vucevic in squadra: “Saranno sempre pericolosi. Dall’alto fino al basso dell’organizzazione, hanno ambizioni da titolo ogni anno.” Il successo permette ai Knicks di restare incollati ai Pistons, primi nella Eastern Conference, mentre Boston scivola al terzo posto nonostante le buone prove di Jaylen Brown e Derrick White. Brunson, però, mantiene i piedi per terra: “Dobbiamo continuare a fare ciò che serve, indipendentemente dall’avversario.” New York tornerà in campo martedì contro Indiana, prima di ritrovare i Celtics il 9 aprile al Madison Square Garden.