Booker guida i Suns ad quarto periodo perfetto contro Memphis
Phoenix costruisce il proprio successo contro Memphis partendo dal solito riferimento di Devin Booker, che firma 36 punti con un notevole 16 su 24 dal campo e tiene in mano l’attacco per tutta la serata, affiancato da un Jalen Green da 21 punti che garantisce un secondo terminale costante e permette ai Suns di mantenere ritmo e spaziature contro la difesa dei Grizzlies. Il momento simbolo della sua partita arriva sulla sirena del terzo periodo, quando Booker trova un tiro da tre punti dritto per dritto, appoggiato al tabellone, che vale il vantaggio di due lunghezze e manda Phoenix all’ultimo quarto con l’inerzia dalla propria parte, nonostante Memphis sia riuscita a restare agganciata fino a quel momento (89-91).
L’inizio della frazione conclusiva sembra però rimettere tutto in discussione, perché GG Jackson apre il quarto periodo con una schiacciata che fissa il 91 pari e dà l’idea di una gara destinata a giocarsi possesso dopo possesso, ma la risposta dei Suns è immediata.
Rasheer Fleming cattura un rimbalzo offensivo e converte il tap-in che ridà il vantaggio a Phoenix con 11:14 sul cronometro, canestro che apre un parziale destinato a cambiare il volto della partita, perché subito dopo Oso Ighodaro trova la via del ferro con una schiacciata e Collin Gillespie si prende la scena con una tripla e un jumper in rapida successione. A completare l’11-0 che spacca la gara ci pensa Jordan Goodwin, che intercetta un passaggio e lancia Ryan Dunn in contropiede per la schiacciata del massimo slancio, mentre i Grizzlies faticano a trovare risposte e vedono il margine allargarsi proprio nel momento in cui servirebbe maggiore lucidità per restare a contatto.
Da quel punto in avanti Phoenix non si volta più indietro, continuando a colpire dall’arco con regolarità e sfruttando la serata di grazia al tiro di un gruppo che chiuderà con il 50,5% dal campo, frutto di 55 canestri su 109 tentativi, e con 17 triple a segno che annullano le speranze di rimonta di Memphis. Collin Gillespie, rimasto a secco nei primi tre quarti, firma tutti gli 11 punti del suo tabellino nell’ultimo periodo e li accompagna con 10 assist complessivi, mentre Ighodaro e Fleming chiudono entrambi a quota 11 punti, confermando l’impatto della panchina nella fuga definitiva dei Suns.
Memphis prova a restare in partita affidandosi ai propri esterni, con Tyler Burton che guida i Grizzlies a quota 17 punti e Cam Spencer che ne aggiunge 16, mentre lo stesso Jackson e Jahmai Mashack si fermano a 14 punti a testa.
La sequenza di triple firmate da Goodwin e Fleming, a distanza di appena 21 secondi l’una dall’altra, porta il punteggio sul 108-95 con 6:59 ancora da giocare e segna il momento in cui il distacco entra stabilmente in doppia cifra, trasformando gli ultimi minuti in una gestione controllata per Phoenix e in un inseguimento senza reale prospettiva per gli ospiti. Il 131-105 finale certifica così una vittoria netta per i Suns, costruita su una combinazione di talento individuale, profondità della rotazione e percentuali elevate, mentre per Memphis resta la constatazione di aver retto per tre quarti prima di cedere di schianto.