Trento, il DS Gaddo: "Quasi salvi e in corsa playoff, un bel sogno"
Rudy Gaddo, direttore sportivo della Dolomiti Energia Trentino, ha sottolineato gli elementi necessari per la ricetta dei successi dell’Aquila: “Il tempo e le persone. La nostra fortuna è avere una proprietà e degli investitori consapevoli che non sempre quello che facciamo può essere misurato dalla vittoria della domenica stessa. Perché serve pazienza. Occorre dare fiducia alle persone che rappresentano le varie anime del club e occorre dare ai giovani la possibilità di sbagliare per crescere. Se alla terza sconfitta si mette in discussione un progetto intero, allora c'è qualcosa che non funziona”.
Trento viene da un’importante vittoria a Venezia: “Il risultato di domenica è semplicemente il frutto del buon lavoro svolto nelle ultime settimane: la vittoria sarebbe potuta arrivare già una o due partite prima. I ragazzi sono stati bravi a resettare dopo la bruciante eliminazione in Eurocup, che ci ha lasciato delle scorie. Vincere su un parquet come quello di Venezia ha un significato particolare. Questa vittoria ha intanto consolidato una salvezza che, ancora se ancora non è aritmetica, sentiamo più vicina. E poi, certo, ci tiene in piena corsa per i playoff. È un bel sogno che cerchiamo di regalarci tutti gli anni, sapendo che non è scontato. Stiamo entrando nella fase della stagione in cui è bello provare a sognare ancora: ora proviamo a non aprire gli occhi...”.
L’Aquila investe ogni anno su giovani di grande prospettiva, come spiega a Tuttosport in edicola stamani: “Servono i minuti e le opportunità che Trento assicura ai ragazzi quando arrivano ad avere le qualità per poter "assaggiare" la prima squadra. E serve la disponibilità dell'allenatore a impiegare con continuità i giocatori. Poi, certo, occorre uno sviluppo chiaro del lavoro che viene svolto dentro l'Academy, dove vengono reclutati ragazzi molto giovani: è l'opera che assicurano Marco Crespi e tutto lo staff di allenatori, dirigenti e persone che si impegnano a dare una direzione e a non cambiare rotta ogni due giorni. Ma per questo serve anche la coesione di tutto l'ambiente circostante, affinché resista e non si pieghi alle forze esterne”.