Wembanyama domina Chicago per la nona vittoria di fila per gli Spurs
I Bulls arrivano in Texas con l’idea di mettere alla prova la serie positiva degli Spurs, ma il piano regge poco perché fin dalle prime battute Victor Wembanyama impone una superiorità evidente. Il primo quarto resta comunque equilibrato e si chiude sul 29-28, con San Antonio che non riesce ancora a scappare e Chicago che prova a restare agganciata grazie alle triple della coppia Giddey–Miller che fissano il 38-38 e aprono una fase di ritmo più alto. È in quel momento che Wembanyama firma una delle doppie doppie più rapide mai viste mettendo insieme punti e rimbalzi a una velocità che spezza l’equilibrio (41 punti, 16 rimbalzi), mentre Stephon Castle (21 punti, 10 assist) aggiunge un parziale personale da 8 punti con due canestri dall’arco e un assist per la schiacciata di Luke Kornet che allarga ulteriormente il margine. Il lungo francese in meno di tre minuti aggiunge altri 9 punti, chiudendo la propria sequenza con uno stepback da tre punti che porta il punteggio sul 64-47 e Chicago in grande affanno (64-47).
Al rientro dagli spogliatoi, Wembanyama riprende esattamente da dove aveva lasciato, chiudendo il cerchio con tre ricezioni in lob convertite in altrettanti canestri e aggiungendo due triple che spingono il punteggio fino all’82-59, un margine che rende chiaro quanto la serata sia ormai indirizzata verso una San Antonio che non si accontenta e continua a spingere con i cambi, trovando minuti produttivi dalla coppia Castle–Harper e da Champagnie (95-66). Solo dopo aver toccato il fondo del punteggio Chicago (23 Jones, 21 Miller, 20 Sexton) riesce a fermare l’emorragia, provando almeno a restare sotto i venti punti di scarto fino alla sirena e trovando qualche risposta nelle giocate di Guerschon Yabusele e Matas Buzelis, che danno un minimo di struttura all’attacco e permettono di rendere meno pesante il passivo senza però cambiare il senso complessivo della serata. Il 129-114 finale certifica così la nona vittoria consecutiva di San Antonio.