Achiuwa si prende la scena, Knicks travolti a Sacramento

Achiuwa si prende la scena, Knicks travolti a Sacramento
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Al Golden 1 Center la partita prende subito una piega chiara e, per i Knicks, deprimente: Sacramento mette le mani sul match fin dalla palla a due, con Precious Achiuwa che chiede e ottiene il duello diretto con Jalen Brunson e lo interpreta come una questione personale, aprendo la serata con nove punti nel primo quarto e una presenza totale sui due lati del campo. New York, invece, sembra tirare verso canestri di cemento: 17 punti nel primo periodo, minimo stagionale, e un agghiacciante 1/19 da tre all’intervallo che fotografa perfettamente la frustrazione di una squadra che non trova ritmo né dal perimetro né al ferro, mentre il suo leader offensivo lascia il parquet dopo pochi minuti per l’ennesimo problema alla caviglia già maltrattata in novembre. In questo contesto, i Kings si limitano a cavalcare l’onda: DeMar DeRozan orchestra e punisce dalla media, Zach LaVine allarga il campo con le triple e Russell Westbrook, nella versione “vecchio ma non domo”, impone il suo tempo con rimbalzi, assist e penetrazioni, trasformando una squadra da fondo classifica in una macchina che corre e si diverte sulle macerie offensive dei Knicks.

Per Tom Thibodeau la notte è un lungo elenco di segnali d’allarme: Mikal Bridges prova a prendersi responsabilità in attacco ma chiude con percentuali pesanti, OG Anunoby non trova mai la misura dall’arco, Karl-Anthony Towns si accende solo a sprazzi e, proprio quando servirebbe una voce forte nello spogliatoio, il suo “stile di leadership” sembra evaporare insieme alla fiducia della squadra. La panchina offre qualche lampo di dignità con l’energia di Mitchell Robinson a rimbalzo offensivo e le fiammate di Jordan Clarkson e Miles McBride, ma sono soprattutto minuti di garbage time a rendere il punteggio finale meno impietoso di quanto racconti la partita reale, chiusa di fatto quando Sacramento vola oltre i 20 punti di vantaggio nel terzo quarto tra triple di Westbrook, tagli di Raynaud e l’ennesima giocata d’orgoglio di Achiuwa, che fa sembrare ancora più doloroso il confronto con il suo sostituto Guerschon Yabusele. Per i Knicks resta la sensazione di una serata da dimenticare in fretta ma difficile da archiviare, perché mette insieme il peggior attacco del loro campionato, l’ennesimo campanello d’allarme fisico per Brunson e la domanda, sempre più insistente, su chi sia davvero in grado di tenere la barra dritta quando la nave comincia a imbarcare acqua.