Trieste invasa da locandine. Curva Nord: «Proviamo ad aprire un tavolo con chi è interessato»
In un momento di profonda incertezza per il futuro della Pallacanestro Trieste, il tifo organizzato ha deciso di scuotere la piazza per cercare di salvare il club. La Curva Nord ha indetto ieri una conferenza stampa straordinaria all'Hotel Milano con l'obiettivo di tutelare un patrimonio sportivo e sociale imprescindibile, tenendo accesi i riflettori sulla situazione societaria e lanciando un piano d'azione per sensibilizzare istituzioni e privati. Su Il Piccolo il racconto di quanto è stato detto. Ad aprire l'incontro è stato Andrea, che ha sottolineato l'orgoglio per la risposta del pubblico: "Mi fa piacere vedere una partecipazione così numerosa, è la prova tangibile di quanto Trieste sia legata alla sua squadra. Ciò che stiamo facendo oggi non è usuale per noi: la nostra normalità dovrebbe essere fatta di tifo, palazzetti e trasferte. Ma siamo consapevoli che per raggiungere il nostro traguardo è necessario percorrere strade mai battute prima. È arrivato il momento di fare un passo in più e abbiamo deciso di farlo ora, con un unico e solo obiettivo: salvare la pallacanestro a Trieste".
La mobilitazione è nata seguendo tempistiche precise, studiate per non destabilizzare la squadra. Stefano ha ripercorso queste tappe, svelando anche i retroscena dei dialoghi avuti con la proprietà: "Qualche tempo fa, durante un colloquio con Paul Matiasic, avevamo individuato nel derby la nostra deadline temporale. Abbiamo scelto di attendere quella data per preservare la serenità dell'ambiente e permettere alla squadra di arrivare al match più atteso della stagione nelle migliori condizioni possibili. Oggi, però, crediamo sia arrivato il momento di farci portavoce dell'intera tifoseria per ribadire che la meritocrazia deve restare alla base dello sport. Non siamo ipocriti: sappiamo bene che le risorse finanziarie non sono le nostre, ma chiediamo a chi gestisce il club e a chiunque abbia la possibilità di intervenire di mettersi una mano sul cuore. Noi abbiamo scelto di esserci".
La strategia per le prossime settimane è già definita: dopo la coreografia esibita contro Brescia, la città sarà letteralmente invasa da locandine distribuite gratuitamente a chiunque voglia esporle. I rappresentanti della Curva hanno chiarito lo spirito costruttivo e inclusivo dell'operazione: "Chiediamo l'aiuto di tutti affinché questa storia non finisca - hanno ribadito i rappresentanti della Curva -. Non abbiamo la presunzione di avere in tasca la soluzione, ma sentiamo l'obbligo morale di provarci. La nostra non è una protesta contro qualcuno, ma un'iniziativa per il basket. Proprio per questo, ci impegniamo ad aprire un tavolo di confronto con tutti gli attori interessati. A questo tavolo sono invitati tutti coloro che hanno amato questa squadra, l'hanno tifata, gestita, sostenuta, sponsorizzata senza distinzione alcuna. Politici, imprenditori, semplici cittadini, chiunque può dare una mano è ben accetto". L'appello finale, riassunto nell'imperativo "Difendiamola insieme".