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Nicolò Melli sul suo futuro: «Rinnovo Fenerbahce? Amo Istanbul, siamo a buon punto»

24.04.2026 11:05 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Nicolò Melli sul suo futuro: «Rinnovo Fenerbahce? Amo Istanbul, siamo a buon punto»
© foto di Fenerbahçe Beko / Twitter

Nicolo Melli ha sfiorato il premio di miglior difensore della stagione di EuroLeague, chiudendo secondo dietro Alpha Diallo nelle votazioni finali. Il capitano dell'Italbasket ha parlato in un'esclusiva intervista ai microfoni di S Sport, toccando vari temi cruciali della stagione del suo Fenerbahce. Rientrato da poco dopo un periodo di assenza che è coinciso con alcuni passaggi a vuoto della squadra, il lungo Azzurro ha voluto precisare come le flessioni vissute non fossero legate esclusivamente al suo infortunio: "Mentre non c'ero, la squadra ha vinto la Coppa di Turchia, ha vinto due o tre partite di EuroLeague. Mancava anche Devon Hall, Tarik [Biberovic] aveva problemi al tendine d'Achille, era andato in nazionale. Quindi i cattivi risultati non sono derivati solo dalla mia assenza, si sono unite molte ragioni. In realtà la nostra forza è essere una squadra. C'è stato un calo un po' fisiologico, abbiamo perso un po' di fiducia in noi stessi. Abbiamo perso partite che normalmente avremmo potuto vincere. Poi con il ritorno di Tarik, di Devon e mio le rotazioni si sono un po' allargate".

Sollecitato sull'etichetta di "cervello" del roster, Melli ha risposto con la consueta ironia e saggezza: "Se il cervello sono io, immaginatevi gli altri (ride, ndr)! No, non è così, ma sono sicuramente tra i giocatori esperti della squadra. Questa è la mia 18esima o 19esima stagione, non lo so esattamente. Ho avuto molti grandi allenatori. Ho avuto anni molto brutti, ho avuto anni bellissimi. Quindi è più una questione di esperienza che di intelligenza. Anch'io cerco di contribuire con la mia esperienza, specialmente nella lettura di alcune situazioni dentro e fuori dal campo, perché a volte ci sono situazioni che non si vedono. Nello spogliatoio o altrove, cerco di dare un po' di equilibrio alla squadra. Penso che, più che il cervello, io sia quello che dà un po' di equilibrio. Quando alcuni si innervosiscono o si buttano un po' giù, cerco di mantenerli calmi, cerco di tenere tutti in equilibrio."

Proiettandosi verso i playoff di EuroLeague, il discorso si è spostato sull'imminente e affascinante sfida contro lo Zalgiris Kaunas, guidato in panchina da Tomas Masiulis, figura che Melli conosce profondamente. Il giocatore italiano ha speso parole al miele per il suo ex membro dello staff tecnico, sottolineando come questa conoscenza reciproca renderà la serie estremamente tattica e serrata: "Tomas è una persona incredibile. Ogni assistente allenatore ha un gruppo di 3-4 giocatori all'interno della squadra. Anch'io lavoravo con Tomas l'anno scorso. Eravamo sempre insieme, soprattutto nelle analisi e negli allenamenti individuali. Oltre a essere un ottimo allenatore, è davvero una persona fantastica. Sta già dimostrando quest'anno quanto sia un bravo allenatore. Ovviamente ci conosce molto bene, ma anche noi lo conosciamo molto bene. In fondo, quando guardi, questo è il sistema di Tomas Masiulis. Ci sono molte somiglianze tra noi e lo Zalgiris. Abbiamo molti set simili, le nostre strutture difensive sono molto vicine. Non so chi lo eseguirà meglio, ma ci saranno molte somiglianze nel gioco delle due squadre nella serie. Per questo dobbiamo prestare molta attenzione ai dettagli."

Un passaggio fondamentale dell'intervista ha riguardato l'importanza del fattore campo, conquistato con le unghie e con i denti al termine di una lunghissima e faticosa stagione regolare. Melli non ha nascosto il sollievo per essere riusciti a blindare il fattore campo nonostante la flessione delle ultime settimane, un elemento che considera cruciale per le ambizioni della formazione di Istanbul nella post-season: "Perdere il vantaggio del fattore campo all'ultimo momento, dopo tutto quello che abbiamo fatto in questa stagione, mi avrebbe davvero rattristato molto. Non poter giocare ad Ataşehir sarebbe stato molto triste per me. Certo, anche i nostri tifosi a Monaco sono straordinari, creano un'atmosfera incredibile ogni volta che giochiamo lì. Eppure, dopo un'intera stagione regolare, si ha voglia di giocare le partite di Playoff in casa. Per questo, a prescindere dall'avversario, sono molto felice che giocheremo in casa. Penso che anche i nostri tifosi se lo meritino, ci trasmettono un grande entusiasmo e tanta energia."

Infine, l'attenzione si è spostata sul futuro dell'ala azzurra e sul tanto discusso rinnovo contrattuale con il Fenerbahçe, che sembra essere vicino. Pur mantenendo il giusto riserbo professionale sulle trattative in corso, Melli ha lasciato trasparire un grande ottimismo e un profondo attaccamento ai colori gialloblù e alla città sul Bosforo, chiudendo l'intervista con un simpatico aneddoto familiare: "Naturalmente dovreste parlare di questo argomento con il club, non con me. Tuttavia posso dire che siamo 'a un buon punto'. Amo Istanbul, amo i nostri tifosi. Diciamo così, ecco. Mia figlia canta continuamente l'inno del Fenerbahçe."

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.