Jokic analizza il crollo offensivo dei Nuggets dopo la sconfitta in Gara 3 a Minneapolis
Nikola Jokic non ha usato giri di parole per descrivere le difficoltà offensive dei Denver Nuggets dopo il 113‑96 subito dai Minnesota Timberwolves in Gara 3. Il serbo ha spiegato che la squadra non è riuscita a costruire tiri puliti e che il primo quarto ha indirizzato la partita: «Non abbiamo creato tiri aperti. Non li abbiamo segnati». Ha riconosciuto la fisicità su entrambi i lati del campo, ma ha sottolineato la lunghezza e la qualità difensiva di Minnesota: «Sono grandi, lunghi, ottimi difensori. Ti costringono a tirare sopra di loro o a fare una giocata in più». Per Jokic, l’avvio lento ha pesato: «Un grande quarto difensivo da parte loro e un pessimo quarto offensivo da parte nostra».
Il tre volte MVP, autore di un 7/26 da due, ha ammesso che la protezione del ferro e le contestazioni dei Timberwolves hanno inciso sulle sue conclusioni: «Sono grandi, alti, lunghi. Ti fanno pensare con le uscite, con le contestazioni. Merito a loro, sono davvero forti». Ha aggiunto che la pressione di Minnesota ha limitato anche la transizione dei Nuggets: «Lo stanno enfatizzando. Dopo Gara 1 si vede che spingono il ritmo, giocano più veloce». Jokic ha riconosciuto l’importanza del tiro perimetrale nel dare fluidità all’attacco: «Ci aiuterà, aiuterà me e tutta la squadra. È importante». Nonostante la serata complicata, ha detto di sentirsi bene fisicamente: «Mi sento bene. Mi sento bene».
Parlando degli aggiustamenti offensivi, Jokic ha spiegato che Denver deve variare le soluzioni: «Split, qualche catch‑and‑shoot, post basso. Non solo pick‑and‑roll centrale». La frustrazione è aumentata con gli errori sui tiri aperti: «Quando inizi a sbagliare quelli facili, quelli aperti, è frustrante». Ha confermato che la squadra sapeva già dell’assenza di Aaron Gordon: «Lo sapevamo due giorni fa. Io lo sapevo». Sulla sua regia limitata dalla difesa dei Wolves, ha indicato la precisione al tiro come chiave: «Sono una grande squadra difensiva. E noi non abbiamo segnato». Ha aggiunto: «Dovevo fare un lavoro migliore nel segnare, e poi credo che si sarebbe aperto il gioco per tutti gli altri». Con la serie che ora pende verso Minnesota, Jokic ha insistito sull’urgenza di reagire: «Nei playoff la cosa più importante è la prossima. Devi vincere la prossima». Denver si trova così davanti a una gara cruciale dopo aver faticato a trovare ritmo contro la fisicità e la disciplina difensiva dei Timberwolves, che conducono la serie sul 2-1.