Suns, per Devin Booker multona ma revoca del fallo tecnico dalla NBA
A un giorno di distanza dalle sue dichiarazioni in cui aveva definito “terribile” la direzione arbitrale, Devin Booker ha ricevuto una multa da 35.000 dollari da parte della NBA. Allo stesso tempo, però, il giocatore dei Phoenix Suns ha ottenuto una parziale conferma delle sue proteste: la lega ha infatti annullato il fallo tecnico fischiato contro di lui nel finale del terzo quarto, giudicandolo “assegnato in modo improprio”. Dopo la sconfitta per 120-107 sul campo degli Oklahoma City Thunder, che ha portato i campioni in carica sul 2-0 nella serie di primo turno a Ovest, Booker aveva espresso apertamente il suo malcontento sull’arbitraggio. Nel post‑gara aveva spiegato di aver sentito Alex Caruso chiedere agli arbitri di assegnare il tecnico e aveva aggiunto che, nei suoi undici anni di carriera, non aveva mai chiamato un arbitro per nome, ma che James Williams “era stato pessimo”.
Aveva poi commentato che, qualunque fosse la multa, “basta guardare le immagini per capire la frustrazione”. La sanzione è stata firmata da James Jones, vicepresidente esecutivo della lega e responsabile delle operazioni di gioco. Nel comunicato, la NBA ha anche affrontato le accuse di Booker, precisando che l’indagine — condotta tramite interviste e revisione video — non ha trovato alcun elemento di parzialità o comportamento scorretto da parte della terna. La lega ha comunque confermato l’annullamento del tecnico. Booker aveva chiuso Gara 2 con 22 punti e sette rimbalzi, dopo i 23 punti e sei rimbalzi registrati in Gara 1. In stagione regolare ha mantenuto 26,1 punti, 6 assist e 3,9 rimbalzi di media in 64 partite. Nei suoi undici anni NBA, tutti con i Suns, è stato convocato cinque volte all’All‑Star Game e ha prodotto medie in carriera di 24,6 punti, 5,3 assist e 4 rimbalzi in 737 partite.