«Chance incredibile»: Scafati (ri)vede la Serie A, neanche 12 mesi dopo la caduta
Era il 4 maggio 2025. Neanche un anno fa. La Givova Scafati retrocedeva in Serie A2 dopo tre stagioni in Serie A. Il primo storico passaggio al piano di sopra era stato raggiunto al termine della dominata stagione 2005-2006. L'ultima volta nel 2021-2022, contro Cantù in Gara 5. Ma questa volta i playoff potrebbero non esserci: i campani hanno il match point promozione in mano, e con una vittoria domenica a Rimini, campo certamente non semplice da espugnare, otterranno la Serie A. "Andiamo con orgoglio e umiltà a giocarci questa chance incredibile, che abbiamo guadagnato facendo tanto lavoro sul campo con grande sacrificio e abnegazione", dice coach Frank Vitucci, artefice di questa missione. Il 5 novembre, con il suo arrivo, segna una svolta alla stagione della Givova: 22 vittorie e 6 sconfitte il bottino dal suo arrivo, da quando ha deciso di accettare la proposta di Nello Longobardi. Una svolta segnata più da un cambio di mentalità che da modifiche tecniche: Scafati si è tenuta stretta i due americani, Walker e Allen, aggiunto giocatori di grande esperienza, da Mascolo a Italiano. Ma anche Caroti e per ultimo Stefano Gentile: "Un coach con grande esperienza, sa come parlare ai giocatori, predica energia, concentrazione ma anche calma e serenità. Oltre agli aggiustamenti tecnici e tattici", ha detto su Vitucci.
LE AMBIZIONI DI LONGOBARDI - "Vado avanti, non sono abituato a mollare dopo una stagione negativa. Non sono solo il proprietario di questo club, sono innanzitutto il primo tifoso", diceva in conferenza stampa dopo la retrocessione, arrivata al termine di una stagione di grandi errori, con innumerevoli americani e non visti in città per periodi di tempo più o meno lunghi. "Il nostro programma è risalire in A1 in tre anni", disse quel giorno. Detto fatto: Scafati non è ancora in Serie A, ma ha già ampiamente dimostrato di voler inseguire questo obiettivo. "L'arrivo di Gentile, giocatore importante e investimento significativo, è la dimostrazione concreta delle ambizioni che condividiamo io, alcuni amici, la dirigenza e lo sponsor", disse il giorno della presentazione del veterano. C'era anche Frank Vitucci ben 24 anni fa, quando nella sua prima avventura alla guida della panchina del club ci fu uno spiraglio per portare in squadra papà Nando. Nel primo biennio, dal 2002 al 2004, con il coach veneziano Scafati si è fermata ai quarti di finale dei play-off promozione. Stavolta potrebbe essere diverso.