Udine e Final Eight, Alibegovic: "Che soddisfazione, ma prima dobbiamo salvarci"
Mirza Alibegovic ha parlato del traguardo della Frecciarossa Final Eight 2026 raggiunta dalla sua APU Old Wild West Udine con la stampa nazionale: “Un traguardo di cui siamo orgogliosissimi, anche se adesso non vogliamo fermarci qua. La strada è ancora lunga, dobbiamo mantenere la fame e la dedizione che abbiamo dimostrato fino a questo momento. Quando è cambiata la nostra stagione? Non credo ci sia stato un punto di svolta, abbiamo sempre lavorato bene e siamo sul pezzo dall'inizio del campionato. Nelle prime giornate, più che altro, abbiamo avuto un calendario complesso. E tante volte, in finali punto a punto, ci siamo buttati via. Ma fa parte del processo di crescita per arrivare a giocare 40' di fila con la stessa soglia di attenzione. Stiamo insistendo molto su questo aspetto, in allenamento. Ora ci siamo meritati questa bella soddisfazione della qualificazione alla Coppa Italia, certo, ma dobbiamo sempre avere chiaro il nostro obiettivo: salvarci il più velocemente possibile”.
Anche dal punto di vista personale, Mirza Alibegovic si sta esaltando in queste ultime partite: “L'importante è sempre la vittoria finale: abbiamo molte bocche da fuoco in squadra, possiamo avere tanti protagonisti diversi durante la stagione. Non guardo ai punti realizzati, ma all'energia positiva che, da capitano, trasmetto in spogliatoio ai miei compagni”.
Alibegovic tornerà a Torino in occasione della Frecciarossa Final Eight dopo l’esperienza da giocatore nel capoluogo piemontese: "Pensare di tornare nella città in cui ho giocato più a lungo in carriera mi ha dato una carica extra, nelle ultime settimane, per motivare i compagni. Lì sono stato anche capitano, quindi sarà un granissimo piacere tornare. Tanti tifosi, nelle ultime ore, mi hanno già scritto che verranno a vedermi e questo mi fa davvero piacere. Così come tornare a giocare nello stesso palazzetto in cui avevo già disputato una Final Eight, a 19 anni, con la canotta della Scavolini Pesaro. Questa volta, però, spero di essere più protagonista ancora! Contro Brescia, nel quarto di finale, sarà molto dura, ma anche molto bello. E poi avrò due tifoserie a sostenermi, quella di Udine e anche quella di Torino, quindi...”.