Qualificazioni Europei 2021, Napoli battezza l’Italia del futuro

Tanti volti nuovi tra i quattordici convocati da coach Sacchetti per il doppio confronto con Russia ed Estonia. Attesa per il possibile esordio di Spagnolo
18.02.2020 14:48 di Salvatore Possumato   Vedi letture
Coach Meo Sacchetti
Coach Meo Sacchetti

Il ritorno della Nazionale a Napoli dopo quasi 51 anni di lunga attesa coinciderà con la prima uscita dell’Italia del futuro. Coach Meo Sacchetti ha scelto infatti, in vista del torneo Preolimpico di giugno ma con un occhio già rivolto agli Europei del prossimo anno, di dare avvio a quel percorso di ricambio generazionale che si spera possa presto riportare i colori azzurri a lottare per traguardi importanti.

Tra i quattordici convocati (Andrea De Nicolao e Stefano Tonut hanno abbandonato il ritiro a causa di problemi fisici) per il raduno nel capoluogo partenopeo, che condurrà alla doppia sfida con la Russia al PalaBarbuto il 20 febbraio e con l’Estonia a Tallin il 23, spiccano tanti volti nuovi.

Una sperimentazione agevolata dal fatto che l’Italia, inserita nel gruppo B di qualificazione agli Europei che si disputeranno dal 17 al 29 agosto 2021 con sede in quattro paesi (Repubblica Ceca, Georgia, Germania e Italia), sarà ‘fuori classifica’ in quanto ammessa alla manifestazione come paese ospitante.

Matteo Spagnolo è senza dubbio la novità più attesa. Playmaker brindisino classe 2003 di 193 cm, ha vinto la scorsa estate la medaglia di bronzo agli Europei under 16 con la selezione allenata da Gregor Fucka (fregiandosi della nomina nel miglior quintetto della manifestazione) e da un anno e mezzo fa parte della cantera del Real Madrid. Con i blancos all’esordio ha vinto nello stesso anno il campionato cadetti e juniores, arricchendo il suo palmares con la conquista della Euroleague Next Generation. Dopo aver partecipato al ritiro precampionato con la formazione senior guidata da coach Pablo Laso, è stato spedito a farsi le ossa con la seconda squadra nella Liga Eba, la quarta serie spagnola, dove viaggia a una media di 16,3 punti, 5 rimbalzi e 3,1 assist in 29 minuti. Per gli amanti delle statistiche, a diciassette anni da poco compiuti, se dovesse entrare nelle rotazioni al PalaBarbuto Spagnolo non sarebbe comunque l’atleta più giovane a esordire in Nazionale. Il primato spetta a Vinicio Nesti, che entrò in campo il 6 marzo 1948 nell’amichevole contro la Svizzera all’età di 16 anni, 3 mesi e 4 giorni.

Tra gli esordienti spiccano anche i nomi di Giordano Bortolani, guardia classe 2000 di 193 cm, in forza all’ Edinol Biella in Serie A2 (15,2 punti e 3 rimbalzi in 28 minuti quest’anno), l’ala classe 1997 di 210 cm Leonardo Totè (9,5 punti e 6 rimbalzi in 22 minuti con Pesaro) e il venticinquenne play di 185 cm Marco Spissu, protagonista finora di un’ottima stagione con Sassari (9 punti, 3,7 rimbalzi e 3,6 assist di media in 26 minuti).

C’è poi chi, oltre alle apparizioni nelle selezioni giovanili, ha avuto modo di vestire l’azzurro della Nazionale sperimentale (che da questa estate sarà guidata da Gianmarco Pozzecco). Parliamo della ventiquattrenne guardia di 200 cm Nicola Akele (agli ordini di coach Sacchetti a Cremona, con 7,6 punti e 4,2 rimbalzi in 20 minuti), l’ala classe 1998 di 208 cm Andrea Mezzanotte, che quest’anno sta trovando maggiore spazio a Trento (5,5 punti e 1,8 rimbalzi in quasi 17 minuti), Michele Ruzzier, play ventisettenne di 183 cm alla terza stagione a Cremona con rendimento in continua crescita (9,5 punti, 1,7 rimbalzi e 3,1 assist in oltre 26 minuti) e il play classe 1994 di 192 centimetri Marco Tambone, convocato in extremis per sostituire l’infortunato Andrea Pecchia (7 punti, 2,7 rimbalzi e 1,7 assist in poco più di 19 minuti a Varese). Come Bortolani anche Francesco Candussi ha ricevuto la convocazione militando in un club di serie A2. Centro venticinquenne di 211 cm, è alla seconda stagione a Verona e spera di poter guidare gli scaligeri al salto di categoria (12,5 punti e 5,6 rimbalzi in oltre 24 minuti). Torna in azzurro dopo l’esperienza del 2015 con la Sperimentale.

Tra i convocati l’unico ad aver preso parte alla spedizione azzurra ai Mondiali in Cina della scorsa estate è Amedeo Tessitori. Ventiquattrenne centro di 208 cm, dopo tre stagioni vissute da protagonista in Serie A2 quest’anno è tornato in Lega A con Treviso (8,1 punti e 4,6 rimbalzi in quasi 19 minuti). A Wuhan ha fatto registrare il suo high score in carriera in Nazionale, 12 punti nel 94-89 contro Portorico. Giampiero Ricci ha svolto tutta la fase di preparazione alla competizione iridata, finendo per essere l’ultimo degli esclusi, con Brian Sacchetti, dal lotto dei 12. Ventottenne ala di 201 cm, Ricci ha esordito in Nazionale il 29 novembre 2018 contro la Lituania. In forza alla Virtus Bologna, sta sfruttando a dovere l’onda di entusiasmo derivante dall’arrivo di Milos Teodosic, mettendo assieme un buon minutaggio (quasi 24 minuti) e medie di tutto rispetto (9,2 punti, 5 rimbalzi e 2 assist). Filippo Baldi Rossi è l’altro virtussino chiamato da Sacchetti per il doppio impegno. Ventottenne ala di 207 centimetri sta contribuendo alle fortune delle v nere entrando dalla panchina (4,5 punti e 3,2 rimbalzi in 14 minuti). Il ventiquattrenne Simone Fontecchio, ala di 203 cm, dopo la non esaltante esperienza all’Olimpia, sta ritrovando motivazioni e continuità di rendimento a Reggio Emilia (11 punti e 4 rimbalzi, con il 44% da tre). La fascia di capitano sarà affidata a Michele Vitali, guardia ventottenne di 196 cm, riportato quest'anno in Italia da Sassari dopo un'anno di esperienza all'estero ad Andorra (11,7 punti con il 52% da tre, 3,2 rimbalzi e 2,3 assist).