A1, la Virtus La Spezia piega la Famila Schio

10.11.2013 23:47 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
A1, la Virtus La Spezia piega la Famila Schio

Storica vittoria della Virtus Carispezia Termo, che vince per 67 a 63 una delle gare più difficili della stagione, contro Famila Wuber Schio, campione d’Italia.

Le squadre scendono in campo davanti a un palazzetto gremito, numerosi anche i tifosi in maglia arancione. Coach Barbiero schiera nel quintetto iniziale Filippi, Favento, Templari, Malone e Striulli. Un match fin da subito carico di emozioni, la grinta di tutte e dieci le ragazze in campo anima i supporters. Schio appare in leggera difficoltà già in questa prima fase, dove sbaglia tanto al tiro e trova tutti i punti in Nadalin, che va in doppia cifra dopo pochissimi minuti. Quella della Virtus è invece una prova più corale, dove è il gruppo a fare la differenza e non una singola giocatrice. I primi punti sono messi a segno proprio dalla orange numero 15, Nadalin; ma Favento è subito pronta a pareggiare i conti e segna i primi due punti delle spezzine. Le squadre si scavalcano di continuo, senza allungare mai troppo le distanze e il pareggio viene toccato in più di un’occasione. L’atteggiamento messo in campo è fin da subito quello giusto, ma dopo appena cinque minuti, Favento si fa male alla caviglia ed è costretta in lacrime a lasciare il parquet. La squadra però si mantiene unita e cerca di non far gravare questa pesante assenza, e ci riesce. Quando manca meno di un minuto Malone va al tiro con una bomba da tre e si riporta sul +2; un tiro di Godin all’ultimo secondo, pareggia però i conti e il match si chiude per 15 a 15. Un parziale che rappresenta anche la giusta chiave di lettura di questi primi dieci minuti: l’equilibrio.

Si ritorna sul parquet ma nulla cambia rispetto alla fase precedente. La Virtus va subito sopra grazie a una brava Moore che crea e inventa gli spazi necessari per servire Templari, che non fallisce il tiro. Poco dopo è ancora Templari a mandare in visibilio il PalaMariotti, quando centra un perfetto canestro da tre. Schio risponde con Anderson che fa due canestri nel giro di pochissimo e si rivela una giocatrice determinante, soprattutto per i suoi bolidi da tre. Questa seconda fase procede sulla falsa riga della precedente e la gara rimane in sostanziale parità, con le spezzine avanti di un punto, per 38 a 37.

Al ritorno dagli spogliatoi si teme la rimonta delle vicentine, che di solito danno il meglio dopo la pausa lunga, ma la Virtus gioca con entusiasmo e seppur senza che il divario sia mai elevato, comincia pian piano a schiacciare l’avversario. Ottime anche le prove fino a questo punto di Filippi e Contestabile. Al 30’ le ragazze bianco blu sono avanti di 3, per 50 a 47.

Si torna in campo per giocare gli ultimi dieci minuti di gara, sufficienti per far capitare qualsiasi cosa. I primi punti sono merito di Anderson che riporta il punteggio in parità, per 50 a 50, ma Templari è decisiva e porta la Virtus sul + 8. La partita si fa veramente in salita per le vicentine, mentre la Virtus comincia a respirare l’aria di una possibile vittoria, anche se il risultato si mantiene sempre in bilico. Schio ci prova fino alla fine e la gara rimane effettivamente aperta fino al suono della sirena. Gli ultimi quaranta secondi sembrano essere interminabili. La Virtus è sopra di tre, e Schio tenta disperatamente invano un tiro da tre punti per riportarsi in parità. Alla fine è Striulli dalla lunetta a fermare il tentativo di rimonta delle orange, e il match si chiude tra gli applausi e gli abbracci, per 67 a 63.

VIRTUS CARISPEZIA TERMO - FAMILA WUBER SCHIO 67 - 63 (15-15, 38-37, 50-47)

VIRTUS CARISPEZIA TERMO: Filippi 9, Favento 2, Reke 1, Templari 16, Contestabile 10, Moore 13, Malone 8, Striulli 7, Mugliarisi 1. Punti 67: t2 16/45, t/3 5/13, tl 20/26. Coach: Loris Barbiero.

FAMILA WUBER SCHIO: Sottana 8, Honti 4, Spreafico 2, Anderson 16, Masciadri 2, Godin 12, Nadalin 14, Ress 2, Macchi 3. Punti 64: t2 17/46, t3 4/13, tl 17/23. Coach: Miguel Mendez.

Abitri: Valerio Grigioni, Leonardo Solfanelli, Valerio Salustri.