A1 F : People Strategy Roseto un miracolo? No, programmazione
Lo scorso 12 dicembre, quando era facile, su Pianeta Basket abbiamo intervistato Simone Righi, coach della People Strategy Panther Roseto. In un passaggio di quell'intervista diceva :"Il nostro obiettivo è rimanere in A1 a tutti i costi, anche con l' ultimo possesso dell'ultima partita di play out se dovessimo farli. Dal primo giorno di raduno siamo stati chiari su questo punto. Già dallo scorso anno la società si sta strutturando per essere una presenza costante e seria nella serie A1". Idee. Obiettivi. Chiarezza. Persone giuste al posto giusto. Costruzione di una squadra in linea col budget ma soprattutto mettendo insieme giocatrici capaci di giocare con le altre senza stelle o una leader dichiarata prima.
Risultato: due a zero con Campobasso e Pantere in semifinale scudetto con l'Umana Reyer Venezia, dal prossimo 2 aprile. Se la salvezza raggiunta prima della fine della stagione regolare, è stato il primo obiettivo raggiunto, questo passaggio in semifinale è andato oltre le aspettative. A Roseto, dove si gioca il torneo più antico del mondo, il Trofeo del Lido delle Rose (dal 1945) da dopo gara 2 con la Molisana ripetono con orgoglio che in oltre 100 anni di basket nella cittadina sul mare, nessuna squadra aveva mai raggiunto un traguardo simile, maschile o femminile.
Tutto è nato dalla retrocessione in B del 2023 quando la società ha deciso di ripartire cambiando tanto. Preso il titolo da Savona in A2, grazie all'acquisizione personale di Luca Corbelli che era il Direttore Generale del club e che lo ha portato in dote alle società che ha messo in panchina a coach Padovano e ha fatto una stagione fantastica fino all' ultima giornata di stagione regolare prima che diverse giocatrici si infortunassero. Le strade di Corbelli e Roseto poi si sono separate.
L'hanno scorso il club con Giorgio Pomponi alla guida della società, il club ha affidato la squadra a Righi, un allenatore giovane con ottime referenze ed hanno vinto la A2, è arrivata la prima volta in serie A1, nella quale ha chiuso la RS al sesto posto, regalandosi i primi play off nella storia. Insomma tante prime volte. Come appunto lo sarà anche la semifinale. E Righi è stato confermato alla guida della squadra fino al termine della stagione 2026-2027.
Ecco: programmazione. Non della semifinale o chissà che. Ma della crescita di una società e di una squadra che forse l'anno prossimo perderà alcuni dei suoi pezzi migliori valorizzati dallo splendido campionato di quest'anno, ma che saprà - almeno queste sembrano le basi - trovare altre interpreti per una piazza che adora la pallacanestro e sta scoprendo quella femminile. Un patrimonio da non perdere e disperdere.
Tornando a quell'intervista di dicembre, ecco cosa ci disse coach Righi sulla costruzione della squadra: "Non abbiamo una giocatrice di talento così elevato che possa farci vincere da sola una partita ma abbiamo tante giocatrici molto brave che stanno imparando a giocare insieme. Le due ragazze americane, Ustby e Puisis, hanno avuto immediatamente l'atteggiamento e la mentalità giuste: hanno grandi qualità ma sanno come metterle al servizio della squadra. Ustby è una giocatrice che fa tante cose e segna tanto, Puisis ha un'intelligenza tattica di prim'ordine e non si intestardisce se certe cose non le vengono, fa altro per la squadra. Le abbiamo cercate in estate e sono stato subito convinto che erano le persone giuste per noi. A Verlasovic-Brcanovic ho chiesto di essere la nostra leader anche perchè ha già fatto esperienza in Italia e dopo un periodo di adattamento si sta calando sempre meglio nel ruolo; Bura è importante per il nostro modo di giocare perchè ci permette di fare diverse scelte e trovare soluzioni diverse. Scelte ponderate che per adesso stanno dando i risultati che vogliamo. Il nostro capitano, Coser, si sta convincendo di essere una giocatrice che può stare in A1 ed anche per questo l'abbiamo fortemente voluta ancora con noi; Lucantoni e Caloro sono fondamentali con la loro duttilità e tenacia avendo caratteristiche diverse complementari; Moroni (infortunata poi nel corso della stagione,ndr) dopo qualche anno difficile ha una gran voglia di riscatto; Espedale che ha grinta e senso del canestro. Più tutte le altre che ci fanno fare allenamenti di qualità e ci fanno crescere ogni giorno Un bel gruppo davvero".