CJ Massinburg rivela: «Potessi tornare indietro, nel 2024 resterei a Brescia per vincere lo Scudetto»

27.03.2026 10:15 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: Il Giornale di Brescia
CJ Massinburg rivela: «Potessi tornare indietro, nel 2024 resterei a Brescia per vincere lo Scudetto»
© foto di Luca Barbieri

CJ Massinburg si è lasciato alle spalle l'affaticamento al polpaccio che lo ha costretto a saltare la trasferta di Trento ed è pronto a riprendere il suo posto in campo. Ospite della trasmissione televisiva "Basket Time", l'esterno texano ha rassicurato sulle sue condizioni, confermando che ci sarà domenica alle 19:00 al PalaLeonessa per il delicato match contro Reggio Emilia, reduce dal grande colpo con la Virtus Bologna. Si tratterà di una sfida accesa tra la Pallacanestro Brescia, impegnata a difendere il secondo posto in classifica, e la formazione reggiana, protagonista di una grande rimonta fino alla settima piazza dopo un inizio di stagione disastroso.

Il rientro di Massinburg aggiunge un tassello a quello che è diventato un vero e proprio "enigma" tattico e statistico per la squadra: curiosamente, nelle otto occasioni in cui il giocatore è stato assente in questa stagione, la Germani ha sempre vinto. L'annata dell'americano, rientrato la scorsa estate dopo una parentesi in Turchia al Bahçeşehir segnata da un calvario di infortuni, è stata finora caratterizzata da rientri cauti e prestazioni altalenanti. Guardandosi indietro e ripensando alla scelta di lasciare Brescia nel maggio del 2024, poco dopo aver vinto il titolo di miglior sesto uomo, Massinburg confida cosa farebbe se avesse una macchina del tempo: «Sarei restato, per vincere lo scudetto con la Germani».

Nonostante le difficoltà fisiche e mentali attraversate finora, il giocatore che il 14 aprile compirà 29 anni si dice pronto a incidere: «Posso essere il pezzo mancante in questo finale di stagione». Spiegando il progetto tecnico previsto per lui e l'attuale stato d'animo, Massinburg ha raccontato: «In estate aveva parlato con i miei futuri compagni (con alcuni aveva già giocato, ndr) e con coach Cotelli. Mi chiedevo in che modo sarei potuto rientrare in questa realtà e mi fu suggerito di essere "la scintilla" dalla panchina. Provo un po' di frustrazione per non essere riuscito a dimostrarlo del tutto fino a questo momento. So quello che posso ancora dare, e so di poterlo fare». Una determinazione riassunta chiaramente nel suo pensiero finale: «Un po' di frustrazione non manca, ma so cosa posso dare».

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.