Valerio Bianchini: «Olimpia-Virtus, tra orgoglio e rivalità»
Valerio Bianchini ha parlato del derby d'Italia in campo stasera tra Olimpia e Virtus in EuroLeague su La Gazzetta dello Sport. "Virtus e Olimpia si fronteggiano in Eurolega, guardando come in uno specchio luna la delusione sul volto dell'altra. Potrebbe essere una partita penitenziale, un amaro scrimmage, una di quelle gare dove le motivazioni sembrano perdute. Eppure non sarà così. Proprio in questo tempo dove tutto sembra in procinto di cambiare, le più importanti formazioni del nostro basket non possono limitarsi a cospargersi il capo di cenere, ma devono assumersi il ruolo di rappresentanti della grande storia del basket italiano".
Le armi migliori - "Armoni con le sue tremende individualità, con l'ossessiva presenza dei suoi rimbalzisti in attacco, con i frombolieri del perimetro che stasera non si fermeranno al terzo quarto, con Poeta che darà ai suoi un'alternativa quando calano le percentuali dall'arco. E sapranno valorizzare l'impetuosa crescita di Bolmaro e Mannion. Non sarà facile contro una Virtus che sul piano tecnico è l'opposto. I milanesi dovranno vedersela, udite udite, con sua maestà il "Gioco di Squadra", fiore all'occhiello del navigato coach dei bolognesi. Troppo hanno sofferto per la contemporanea assenza delle menti del gioco Pajola, Vildoza e Hackett, seppure spinti da Edwards e Niang, proiettati nel futuro dalla talentuosa giovinezza di Ferrari".