Charlotte manda un segnale ai Knicks: notte da playoff per gli Hornets
In un’atmosfera da veri playoff, lo Spectrum Center si accende e Charlotte prende subito il controllo della scena contro i Knicks che arrivano in Carolina con una striscia aperta di sette vittorie e l’aria di chi è abituato a dettare il ritmo. E invece a subirlo bastano appena otto secondi: il vantaggio iniziale cambia in fretta e non si torna più indietro.
Jalen Brunson apre il match con un elegante layup dalla linea di fondo, e per un attimo sembra il preludio alla solita serata da protagonista, invece Charlotte ribalta subito l’inerzia correndo a tutta velocità. Knueppel sbaglia la prima tripla piedi per terra, ma Miller è già lì a volare sopra il ferro per chiudere il tap-in mentre LaMelo Ball si prende il palcoscenico con dieci punti nei primi sei minuti.
Il duello diretto con Brunson diventa il filo conduttore del primo quarto, con il play dei Knicks coinvolto su 27 dei 37 punti dei suoi, ma costretto a inseguire un trio Ball–Miller–Knueppel che sembra trovare canestri da ogni zona del campo (38-36). Quando Brunson si siede con i falli, il vuoto offensivo dei Knicks è evidente: in sei minuti arrivano solo quattro punti, mentre Charlotte sfrutta ogni mismatch con Bridges e l’energia dalla panchina di Coby White per costruire un margine solido, andando al riposo lungo sul 65-55.
Al rientro dagli spogliatoi gli Hornets non si accontentano di gestire, ma continuano a spingere sull’acceleratore con le triple di Ball e Knueppel, che allungano la difesa di New York. Il rookie conferma di essere molto più di un semplice tiratore: legge i closeout, attacca il centro dell’area, trova i compagni con passaggi rapidi e tiene sempre viva la circolazione.
Charlotte, spesso etichettata come squadra da highlights, dimostra invece di saper anche alzare il tono fisico, con la stoppata clamorosa di Kalkbrenner su Clarkson. Grant Williams firma la tripla che spinge il vantaggio fino a 18 lunghezze dopo tre quarti (94-76). Gli Hornets concedono un unico vero passaggio a vuoto perdendo sei palloni in poco più di 3,0', e New York prova a sfruttare la mano calda di Josh Hart dall’arco per tornare sotto la doppia cifra di svantaggio entrando negli ultimi novanta secondi. Charlotte ritrova lucidità proprio nel momento chiave.
A chiudere il sipario ci pensa Miles Bridges, che dopo aver sfruttato i mismatch per tutta la gara, sigilla la serata con una schiacciata di pura potenza su rimbalzo offensivo: il punto esclamativo, chiudendo la serata con un 114-103 che racconta solo in parte il dominio degli Hornets.
Boxscore: 26p+11r Knueppel, 22 Ball, 21 Miller, 17 Bridges e White per gli Hornets; 26p+13as Brunson, 17 Anunoby, 16 Hart, 14 Bridges, 13 Towns per i Knicks.