Cosa c'è dietro alla Fortibudrio????

08.08.2010 11:15 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Fonte: www.bolognabasket.it
Cosa c'è dietro alla Fortibudrio????

Lamentatisi del fatto che non arrivavano idee, nel giro di pochi giorni sia l’Associazione che la Fossa (entità vicine ma non sovrapponibili) hanno diramato comunicati in cui, chi un modo e chi in un altro, vengono dichiarati intenti o, se non altro, proposte da sorreggere. Se Budrio è seria, ben venga Budrio dice l’Associazione, mentre dalla Fossa si propone – senza nulla di esplicito su Budrio – un anno di sosta, per poi ripartire purgati da Sacrati e da qualsiasi altra cosa. Meglio vergini, ecco.

Le due cose potrebbero sembrare in contrasto tra loro, cosa che renderebbe ancora più drammatiche le prossime giornate, quando la SG potrebbe dare il proprio ok ad una “Fortibudrio” e, quindi, aprire una nuova fase, apparentemente, senza l’appoggio del principale gruppo di tifosi. In realtà, quello che ora si chiede è prima di tutto chiarezza, perché se Budrio deve essere, almeno un po’ di cose devono essere specificate, per avere la certezza che questa nuova struttura possa essere davvero una ripartenza, e non soltanto un attaccapanni di emergenza, senza però niente dietro.

Intanto, la prima cosa che serve è capire cosa abbia realmente in testa Giulio Romagnoli, che in questi giorni non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, anche se è normale che la piazza, prima di dargli l’ok incondizionato, qualcosa voglia saperlo. Da che mondo è mondo, per andare avanti nello sport non basta, ahinoi, solo il “per amore”, ma ci vuole anche la fresca, ed è legittimo chiedersi come possa garantire un piano di rinascita chi, per ora, non è mai andato oltre una dignitosa (ma solo per Budrio) B Dilettanti. Ci sono risorse extra da mettere in ballo? Ci sono imprenditori realmente pronti a mettere denari in circolo? Perché, per l’uomo della strada, in questo momento Romagnoli è il Tudini (possibilmente senza truffe Fideuram) del 2003, colui che offre il titolo. Ma anni fa c’era anche un Sabatini, ovvero un esplicito nuovo soggetto con nuove forze: quello che, ad oggi, in Fortitudo ancora non si è palesato.

La paura, che rende quindi per ora solo teoria il progetto-Budrio, è che Giulio Romagnoli dica questi sono i muri della casa, però all’arredamento ci pensate poi voi, facendo diventare questa operazione solo un approssimativo e disperato tentativo di dare continuità agonistica a qualcosa che si chiami Fortitudo, ma senza però una futuribilità e senza, quindi, garanzie. Questo, il motivo per cui da parte di molti tifosi permane ancora scetticismo, nei confronti di qualcosa che si sta muovendo eccome, dietro le quinte, ma che ancora non ha svelato quelle parti del programma che dovranno convincere la gente. Non tutta, perché una diaspora sarà inevitabile, ma almeno un buon numero che possa garantire, sulla base del se c’è seguito, c’è Fortitudo, il buon esito dell’operazione.

L’appuntamento ufficiale, quindi, sarà per la prossima assemblea della Associazione, ma se qualcosa di ufficiale venisse espresso, da Budrio, sarebbe meglio. Anche perché, appunto, il rischio di una fusione fredda e priva di sentimento c’è, ed è quella che fa dire alla Fossa “piuttosto, stiamo fermi”. Si aspetta la puntata successiva, quindi, e mi scusino i lettori se l’articolo appena letto non è esattamente la cosa più bella mai letta in vita loro. Ma, tra un pannolino e un pianto, farebbe fatica anche Gianni Brera, figurarsi uno scribacchino da niente.


Enrico Faggiano