Lega A - Sandro Gamba: Messina darà all'Olimpia una disciplina di squadra

15.10.2019 08:30 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Lega A - Sandro Gamba: Messina darà all'Olimpia una disciplina di squadra

Torna come ogni martedì il coach azzurro Sandro Gamba a scrivere di Olimpia Milano nelle consuete considerazioni su La Repubblica edizione Milano, davvero importanti dopo la sconfitta interna in campionato contro la Happy Casa Brindisi e gli insegnamenti che si potrà trarne.

So già come andrà in palestra. Che il mio amico Ettore li torturerà a morte, i suoi giocatori, ad uno ad uno. E farà bene. Davanti al video e soprattutto sul parquet, tornerà sugli errori, urlerà e interverrà su ogni dettaglio. È così che si fa e io, che sono uomo di fede, crederò in lui per tutto l’anno, così come crederò nello scudetto dell’Olimpia.

Che non sarà quella vista domenica per molto tempo: quella che prende 92 punti in casa da Brindisi non è una squadra che può vincere il campionato. Ma non la vedremo più. Anche perché non si sono mai viste squadre di Messina senza personalità. Questa Armani ne sta ancora cercando una. Vive di alti e bassi, e abbiamo visto anche i primi, venerdì contro lo Zalgiris.

Favoriti, dobbiamo dire la verità, anche da un inizio di difesa “romantica” – come la chiamo io – da parte dei lituani, una contemplazione da innamorati del proprio avversario, che Brooks e compagni hanno sfruttato bene. Lo stesso difetto esibito da Milano due giorni dopo: senza contatto atletico non si difende, senza aggressività si lascia sempre un tiro comodo, il rimedio provato e trovato da Ettore è stato la zona, che ha funzionato un po’ ma ha lasciato scoperto, al solito, il reparto rimbalzi.

E lì bisogna migliorare subito l’atteggiamento: si va verso la palla, a mangiarla. Poco ha funzionato, anche uno esperto come Micov si è fatto fregare in dai-e-vai, Cinciarini non ha cambiato ritmo, il quintetto senza centri ha continuato a subire Stone. Serataccia.

Ma quello che più mi ha fatto male è stato vedere la mancanza di disciplina di squadra nel terzo quarto. Tutti un po’ per conto proprio, ed è la prima cosa che al coach-presidente non sarà andata giù. Che non tollera. Per ora è inutile parlare di singoli: certo, Rodriguez è l’unico sempre acceso e che impone il suo gioco (e aggiungo la buona impressione che continua a farmi Moraschini per come sta in campo, per l’atteggiamento), Roll se non palleggia fa il suo, ma qui ci vuole un passo in avanti da tutti.

Il sistema di Messina è un grosso cambiamento rispetto all’anno scorso, dove non è che ci fossero scienziati atomici, richiede tempo e confidenza nei giocatori, che devono capire cosa viene chiesto loro. E fare di conseguenza. Ripeto: disciplina di squadra, è un concetto chiave. Ettore non mollerà su questo argomento, e avrà ragione lui. È così che si diventa squadra adulta, squadra che compete anche in Eurolega.