Serie A, 12ª di ritorno: Pesaro vince a Varese,Caserta si aggiudica il derby campano, Siena passa a Casale, Sassari piega la Sutor. Treviso stende Bologna, Cremona sorprende Venezia. Milano si rilancia contro Cantù, colpaccio di Teramo a Roma
Si gioca la dodicesima giornata di ritorno del campionato di Serie A. Dopo l'anticipo tra Varese e Pesaro con la vittoria dei marchigiani per 67-63 conquistando la loro ottava vittoria in trasferta dopo un emozionante incontro deciso soltanto nelle battute finali. Ieri ipomeriggio sono andate in scena le altre gare tra cui il derby campano tra Caserta ed Avellino vinto dai bianconeri con Andrè Smith sugli scudi con 24 punti messi a segno e 12 rimbalzi catturati. La Virtus Bologna dopo quella con Venezia, aggiunge un'altra sconfitta al PalaVerde questa volta contro Treviso. Cremona si aggrappa a Jason Rich (24 punti e 21 di valutazione) per avere ragione della brillante banda orogranata di Mazzon, superata cosi in classifica da Sassari dopo una sofferta vittoria ai danni della Sutor Montegranaro. Siena non fa sconti al fanalino di coda Casale, mentre la EA7 torna ad alzare la voce vincendo la grande classica contro la Bennet Cantù. Roma-Teramo chiuderà il turno questa sera.
Cimberio Varese-Scavolini Siviglia Pesaro 63-67 La Scavolini Pesaro espugna il PalaWhirlpool di Varese e si porta momentaneamente sola al terzo posto in classifica. Gara non spettacolare ma molto equilibrata e in dubbio fino agli ultimi secondi. Sconfitta pesante per la Cimberio che rischia, ora, di farsi raggiungere all'ottavo posto da Roma e Avellino. Partenza fortissima degli ospiti con un parziale di 7-0 firmato da White e Lydeka. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere. Il break di 9-0 porta i lombardi in vantaggio. La partita vive di continui allunghi. Dopo i punti del pareggio di Jones (9-9) la Cimberio costruisce un altro parziale di 9-0 con Ranniko e Goss sugli scudi. Urbutis e Hickman provano a riportare sotto la Vuelle ma al primo mini-intervallo Varese conduce di sei lunghezze (20-14 al 10'). La squadra di Recalcati allunga con due triple di Stipcevic (28-16) ma poi si perde per diversi minuti. La Scavolini mette su un break di 19-2 che sposta di nuovo l'inerzia del match nelle mani degli ospiti. Grande protagonista Hickman con 8 punti di fila e ben 10 in tutto il secondo periodo. Diawara e Goss riescono, nel finale, a ridurre il margine. Si va al riposo con il vantaggio di misura della Scavolini (34-37 al 20'). Goss e Hickman inaugurano il ritorno sul parquet con due bombe da tre. Goss e Diawara trovano i punti del pareggio (42-42 al 25'). Gli ultimi cinqui minuti del terzo periodo procedono in assoluto equilibrio. Nel finale l'1/2 dalla lunetta di Ganeto porta in vantaggio i padroni di casa (52-51 al 30'). L'ultimo peridoo inizia con due triple di Jones e Hackett che costringono Recalcati e chiamare time-out. Al ritorno in campo i due liberi di Diawara e la tripla di Ganeto riportano in parità la gara (57-57 al 36'). Il canestro di White e la tripla di Flamini rischiano di chiudere il match. Kangur e Goss riportano Varese a -1 (63-64). Jones dalla lunetta fa 2/2. Stipcevic perde palla e costringe Goss a commettere fallo. L'1/2 di James dalla linea della carità mette fine al match.
Cimberio Varese: Demartini, Goss 17, Stipcevic 13, Rannikko 6, Talts 2, Diawara 12,Reati, Garri 1, Kangur 4, Ganeto 6, Bertoglio, Fajardo 2. All.Recalcati
Scavolini Pesaro: White 15, Cavaliero 3, Hickman 16, Alibegovic, Tortù, Flamini 6, Hackett 7, Lydeka 2, Urbutis 5, Jones 13 All.Dalmonte.
Novipiù Casale-MontePaschi Siena 76-82: La MontePaschi Siena vince il testa-coda contro la Novipiù Casale e conferma il primato in classifica. Piemontesi sempre più ultimi e sempre più vicini al ritorno in LegaDue dopo solo un anno di A. Alla squadra di Valentini va, però, dato il merito di aver lottato su ogni pallone fino alla fine, nonostante l'evidente superiorità dei toscani. La Menssana fa la voce grossa già dai primi minuti. Al 3' il punteggio recita già 10-2 in favore dei biancoverdi con il solito Andersen sugli scudi. Hukic e Minard provano a ricucire lo strappo ma gli ospiti allungano con Lavrinovic e Aradori. Nel finale i due liberi di Malaventura riducono di poco il gap (16-24 al 10'). Prima Pierich e poi Aradori inaugurano con una tripla il secondo periodo che si rivelerà abbastanza divertente. I padroni di casa trovano fluidità in attacco trascinati dau n ispiratissimo Pierich e dall'esperto Malaventura. Il problema per i piemontesi rimane la fase difensiva visto che i toscani, o meglio Lavrinovic risponde colpo su colpo (9 punti di fila per il lituano). La spinta offensiva della Novipiù si ferma al 16'. Il team di Valentini non riesce più a trovare il canestro fino all'intervallo e Siena ne approfitta con McCalebb e Moss che che mettono la parola fine al primo tempo (35-49 al 20'). Al ritorno sul parquet Janning mette subito una tripla ma Mc Calebb decide di stroncare il match iniziando a mettere punti pesanti e a distrubuire assist a volontà. La tripla di Aradori vale il +18 per i toscani (45-63) prima che la reazione d'orgoglio di Casale consente ai piemontesi di ridurre, anche se non di molto, il margine (54-65 al 30'). Siena molla la presa e allora la Novipiù ci prova. Sul 63-75 arriva un parziale di 8-0 dei padroni di casa che sembra rimettere in discussione il match (71-75). Siena, però, non si lascia intimorire e con Mc Calebb e Andersen trova i punti che mettono fine al match.
Novipiù Casale: Shakur 8, Minard 2, Janning 13, Hukic 5, Chiotti 5, Malaventura 12, Gentile 5, Pierich 17, Stevic 9. Ne Martinoni. All. Valentini.
Montepaschi Siena: Mc Calebb 11, Rakocevic, Carraretto 14, Stonerook 7, Andersen 11, Zisis 2, Lavrinovic 16, Ress, Aradori 14, Moss 7. Ne Maggiorelli, Lechthaler .All. Pianigiani.
Arbitri: Tola, Pozzana, Gori.
Benetton Treviso-Canadian Solar Bologna 63-59 : L'altro colpo della giornata è della Benetton Treviso che, tra le mura amiche, batte la Virtus Bologna e si porta a 22 punti in classifica chiudendo completamente il discorso salvezza. Altra sconfitta, invece, per le V nere che riescono a mantenere il settimo posto per la mancata vittoria della Cimberio ma che devono ora stare attenti anche alla pressione dell'Acea Roma che, in caso di successo domani sera, si potrerebbe a sole due lunghezze dai felsinei. L'approccio al match dei padroni di casa è di quelli giusti. La squadra di Djordjevic piazza subito un 6-0 con Ortner e Goree. Bologna sblocca il tabellone con Koponen ma Ortner, dall'altra parte, continua a dominare nell'area colorata. Inizia a funzionare anche il gioco sugli esterni, con Thomas che mette a referto 5 punti di fila. I trevigiani sembrano avere una marcia in più e con Cuccarolo e Viggiano allungano sul +10. Koponen, nel finale, riduce leggermente il divario (20-12 al 10'). Mekel inaugura la seconda frazione di gioco. Rsponde la Virtus con Koponen e Douglas-Roberts. Per più di due minuti nessuna delle due squadre segna. Ci pensa, poi, Goree a risbloccare la situazione. Gailius e ancora Koponen provano a guidare la rimonta felsinea che si abbatte, però, ancora sul pacchetto lunghi della Benetton con Ortner e Goree che dominano nel pitturato. Si va al riposo con i padroni di casa avanti di 5 lunghezze (28-23 al 20'). Si riprende a giocare e Viggiano trova subito 4 importanti punti consecutivi. Gli ospiti reagiscono bene arrivando, grazie a Gailius, fino al -4 ma il parziale di 8-0 dei biancoverdi è un nuovo segnale di forza dei padroni di casa (42-30). Gigli e Vitali provano a riportare in gara Bologna ma i 5 punti nel finale di Mekel rasserena il pubblico del Palaverde (47-38 al 30'). Finelli chiede uno sforzo ai suoi per provare a ritornare in partita. La squadra non sembra essere in grado di farcela (56-46 al 35') anche se le V nere mettono su un break di 9-2 che prova a intimorire Treviso. La reazione, però, è tardiva e così dalla lunetta i padroni di casa portano a casa la vittoria.
Treviso: Ortner 11; Mekel 12; Becirovic 3; Goree 8; Bulleri 4; De Nicolao ; Thomas 7; Contessa; Cuccarolo 5; Gaspardo; Moldoveanu; Viggiano 13. All. Djordjevic.
Bologna: Koponen 12; Vitali 11; Poeta 7; Gigli 6; Sinikidze 10; Gailius 7; Quaglia; Lang 2; Person; Werner; Vitali; Douglas-Roberts 2. All. Finelli.
Arbitri: Lamonica, Seghetti, Provini.
Vanoli Cremona-Umana Venezia 89-80: Colpaccio della Vanoli Cremona che batte la Reyer Venezia e mette definitivamente la parola fine al discorso salvezza. Grandissima prestazione degli uomini di Caja che hanno avuto la meglio di una Reyer parsa poco brillante. L'inizio è divertente ed equilibrato con gli attacchi che hanno la meglio sulle difese. Poi i padroni di casa iniziano ad ingranare la marcia con Jason Rich e Lighty che sembrano in grande giornata e che mettono in serie difficoltà la difesa veneziana Gli ospiti reagiscono con Szewczyk e Slay ma non basta. Al primo mini-intervallo conducono i lombardi di sette lunghezze (27-20 al 10'). Cremona continua a macinare punti anche ad inizio secondo periodo. Qusesta volta ci pensa D'Ercole, con due bombe di fila, a determinare l'allungo dei padroni di casa. L'unica reazione per i lagunari arriva ancora da Tamar Slay che mette ben 12 punti di fila nel finale del primo periodo e riporta sotto la doppia cifra lo svantaggio dei suoi. Cremona sembra, però, comunque in controllo del match (44-36 al 20'). Un altro parziale, al ritorno sul parquet, rischia di chiudere anticipatamente il match. Il 7-0 costruito da Lighty e Rich consegna un nuovo importante allungo ai padroni di casa. Venezia riesce a trovare buone soluzioni in attacco con Fantoni e Szewczyk ma non riesce a rientrare più di tanto perchè ha diffixoltà a contenere la fisicità e l'energia offensiva della Vanoli. Il terzo periodo si conclude con Cremona che conduce di 11 lunghezze (65-56 al 30'). Il team di Caja archivia il match ad inizio ultimo quarto con un parziale di 8-0 firmato dal duo Tabu-Lighty che infligge l'ennesimo duro colpo alla Reyer. La partita si conclude praticamente qui. Gli ultimi minuti si giocano soprattutto per aggiornare le statistiche che premieranno, su tutti, Szewczyk (27 punti e 31 di valutazione) e Milic (17 punti e 26 di valutazione).
Cremona: Rich 24, Milic 17, Tabu 16, Lighty 14, Perkovic 5, D'Ercole 6, Cinciarini 7 All: Caja
Venezia: Szecwzyk 27, Slay 25, Bowers 10, Rosselli 4, Fantoni 5, Young 4, Meini 5 All: Mazzon
Banco di Sardegna Sassari-Fabi Shoes Montegranaro 79-77: Vittoria sofferta della Dinamo Sassari che deve sudare le ben note sette camicie per avere la meglio di un'ottima Fabi Shoes che ha dimostrato buone cose anche in un palazzetto ostico e duro per tutti come il Serradimigni. La squadra di Sacchetti ha messo, però, nel finale quel qualcosa in più che ha fatto la differenza e che lancia ancora di più i sardi in classifica. L'inizio è favorevolissimo agli ospiti che inaugurano la gara con un 6-0 tutto di marca Sean May. Hosley e Diener provano a riportare in parità la gara ma gli ospiti scappano con Ivanov e Karl che fanno il bello e il cattivo tempo (18-25). Nel finale arriva, però, una grande reazione del Banco di Sardegna con un più che positivo Plisnic e con le triple di Diener e Vanuzzo che riquilibrano il match. I due punti di McNeal consentono, però, agli ospiti di restare in vantaggio (25-27 al 10'). Devecchi e Diener propiziano il primo vantaggio Dinamo. McNeal e Zoroski riportano avanti la Sutor prima che il 9-0 di Sassari capovolga di nuovo il risultato (40-35). McNeal segna da tre. Easley trova 6 punti che consentono ai padroni di casa di allungare di nuoco. La tripla, nel finale, di Zoroski ricuce lo strappo prima dell'intervallo (48-44 al 20'). Al ritorno in campo le due squadre continuano a macinare punti. Dopo il tentativo di Di Bella di riportare i suoi ad un solo possesso dalla Dinamo, i sardi si scatenano con T.Diener e lisnic e volano sul +10. Nel finale segna McNeal ma all'ultimo mini-intervallo conduce ancora Sassari (67-59 al 30'). La Dinamo prova ad archiviare la pratica ma è costretta a subire il ritorno rabbioso dei marchigiani che con Zoroski e May si riportano in partita (71-68). Al 38' i due punti di Di Bella mettono paura ai padroni di casa (75-74). Travis Diener segna ma la tripla di Zoroski gela il Serradimigni. E', però, ancora Travis Diener a cavare il ragno dal buco. Sono suoi i due punti che valgono la vittoria. Sul capovolgimento di fronte la tripla di May, infatti, si infrange sul ferro insieme alle speranze di Montegranaro di tornare a casa con un successo.
Dinamo Sassari: Metreveli, Binetti ne, Hosley 17, Devecchi 2, Diener T. 16, Sacchetti 2, Plisnic 14, Diener D. 11, Vanuzzo 5, Pinton, Easley 12. All. Sacchetti.
Fabis Shoes Montegranaro: Karl 15, May 18, Perini ne, Nicevic 4, Zoroski 12, Di Bella 4, Mazzola, Piunti ne, McNeal 13, Ivanov 11. All. Valli. Arbitri: Paternicò, Caiazza e Barni.
Otto Caserta-Sidigas Avellino 76-67: Il derby della Campania se lo aggiudica la Juve Caserta con una prestazione non eccellente ma cinica e determinata al punto giusto. Partita non divertente, punteggio basso e tanti errori per due squadre che si sono comunque date battaglia fino all'ultimo nonostante i tanti problemi. L'inizio è favorevole agli irpini con il 5-0 d'apertura firmato da Infanti e Johnson. Smith ricuce lo strappo ma i biancoverdi scappano e toccano il +10 (5-15). La Juve reagisce bene e nei minuti finali trova un parziale di 10-0 con protagonisti Smith e Righetti che riporta in parità la gara. Il canestro da sotto di Johnson chiude il primo periodo (15-17 al 10'). L'inizio del secondo periodo è abbastanza equilibrato. La parità persiste fino al 27' quando la tripla di Collins riporta avanti la Juve. Solo Green abbozza una reazione per i lupi ma non basta: Doornekamp trascina, nei minuti finali, la Juve sul +9. Il canestro, allo scadere, sempre di Green riduce il gap (40-33 al 20'). Al ritorno in campo il match vive di un nuovo sussulto: la Sidigas mette su un break di 11-0 che rovescia momentaneamente le sorti dell'incontro. Gli irpini, però, mollano leggermente la presa e subito arriva il controparziale dei casertani che si riportano in vantaggio (49-46). I due punti, nel finale, ancora di Green permettono agli avellinesi di rimanere ad un solo possesso di distacco dai bianconeri (52-50 al 30'). La parttia si decide nei primi minuti dell'ultimo periodo. Un gioco da 4 punti di Righetti apre la strada al successo casertano. Smith e Doornekamp fanno il resto mentre Avellino si smarrisce e incontra sempre più difficoltà ad andare a canestro. Johnson e Golemac, con 4 falli sulle spalle, non riescono a fermare Smith che domina nel pitturato anche nei minuti finali. La vittoria va meritatamente ai padroni di casa. Avellino troppo nervosa in alcuni momenti della gara con Golemac che si è fatto sanzionare l'ennesimo fallo tecnico e Slay che ha sentito troppo la pressione del pubblico del Maggiò. Derby, comunque, abbastanza corretto caratterizzato da una buona cornice di pubblico da ambo le parti.
CASERTA: Maresca 7, Kudlacek 6, Righetti 13, Collins 8, Bell 5, Smith 24, Cefarelli 2, Doornekamp 11 All. Sacripanti
AVELLINO: Green 15, Gaddefors 6, Spinelli 2, Infanti 8, Golemac 16, Slay 4, Johnson 16 All. Vitucci
ARBITRI: Gianluca Mattioli - Marco Giansanti - Renato Capurro
EA7 Emporio Armani Milano-Bennet Cantù 72-64: Il derby lombardo tra Milano e Cantù va ai padroni di casa che, nonostante qualche incertezza nei primi minuti, hanno dominato in lungo e in largo il match contro un avversario apparso stanco e nnella sua serata non migliore. Con questo successo l'Olimpia conferma il terzo posto in classifica e torna a due sole lunghezze dalla Bennet che, però, ha comunque conservato il vantaggio negli scontri diretti (+ 25 per i brianzoli nella gara d'andata). Dopo l'iniziale canestro di Bourousis la Bennet piazza un break di 9-2 che costringe Scariolo a chiamare subito time-out. La pausa sortisce gli effetti sperati visto che l'Olimpia torna in campo determinata a riequlibrare il match e con Gentile e Radosevic si porta fino al -2 (9-11 al 10'). La rimonta dell'Armani riprende ad inizio secondo periodo con Radosevic e Giachetti che portano addirittura avanti i padroni di casa. Gentile e Giachetti si rivelano gli autentici trascinatori dell'Olimpia che non si ferma più e vola addiruttra sul +13. Cantù accusa probabilmente le fatiche della gara di giovedì contro Siena e mostra inconsuete difficoltà a trovare la via del canestro. Markoishvili e Basile tentano di ricucire lo strappo ma all'intervallo Milano sembra avere saldamente in pugno la gara (38-26 al 20'). Le cose non cambiano al ritorno in campo. Bourousis sotto le plance e Cook e Gentile dal perimetro sembrano chiudere in anticipo l'incontro. I padroni di casa al 26' toccano il +20 (55-35). Vien, però, fuori l'orgoglio canturino che produce un parziale di 12-3 che, pur non riaprendo completamente il match, non consente all'Armani di considerare la pratica già chiusa (58-47 al 30'). La questione sembra, però, rinviata all'inizio dell'ultimo periodo quando il break di 7-0 dell'Armani sembra togliere ogni speranza di rimonta agli ospiti (64-47). La gara si conclude praticamente qui. Milano molla leggermente la presa e permette a Cantù quantomeno di chiudere con un margine accettabile e non tropo pesante
Milano: Giachetti 14, Fotsis 2, Cook 5, Hairston 6, Borousis 17, Gentile 18, Rocca, Filloy, Melli 3, Re, Mancinelli 2, Radosevic 5. All: Scariolo.
Cantù: Cinciarini 7, Perkins 4, Brunner 8, Mazzarino 11, Markoishvili 20, Abass, Diviach, Marconato 6, Bolzonella, Leunen 2, Basile 6. All: Trinchieri.
Acea Roma-Banca Tercas Teramo 85-93 La 12esima giornata di ritorno si è chiusa con un'inaspettata sorpresa: la Banca Tercas ha espugnato il PalaTiziano di Roma mettendo una seria ipoteca sul discorso salvezza. La Virtus, invece, spreca la possibilità di agguantare Varese all'ottavo posto ma ha, comunque, ancora la possibilità di giocarsi le sue chance di accedere alla post-season. Partenza positiva per i padroni di casa con il 4-0 collezionato da Varnado. Flutz sblocca il punteggio per i suoi ma il break di 7-0 dei capitolini costringe Ramagli al time-out (11-2). Teramo si rifà sotto con Borisov e Amoroso ma è la bomba di Fultz a riportare nuovamente in gara gli abruzzesi (15-13). Nel finale arrivano, però, le triple di Datome e Tucker, prima del canestro da due di Polonara che chiude il primo periodo (21-15 al 10'). Partenza forte dei biancorossi con il 5-0 griffato dal duo Ricci-Polonara. Roma si tiene a distanza di sicurezza con le giocate di Tucker e Gordic ma l'attacco di Teramo inizia a girare con i due Brown che ispirano la rimonta. E' la tripla, nel finale di primo, tempo di Amoroso a rimettere ad un solo possesso di distacco le due squadre (47-44 al 20'). Non cambia il copione del match nel terzo quarto. Roma prova a scappare con Tucker e con le conclusioni pesanti di Gordic e Datome. Teramo è abile, negli ultimi due minuti della terza frazione di gioco, a riportasi in parità trascinata da Fultz e dalle conclusioni dai 6,75 di D.Brown e Amoroso (64-64 al 30'). Si ritorna in campo e Fultz inaugura la sagra delle triple. Risponde prima Mordente, poi Cerella. A spezzare in due la gara è, però, il giovane Polonara che da solo costruisce un parziale di 9-0 che alla fine risulterà decisivo (69-77). Roma, grazie a Varnado e Tucker, riesce a ritornare fino al -4 ma stavolta ci pensa Dee Brown a chiudere definitivamente il match con due triple e con due successivi viaggi dalla lunetta in cui il play statunitense non manca il bersaglio. Teramo, grazie soprattutto ad un grande ultimo periodo, batte Roma e ipoteca la permanenza in Serie A.
ACEA ROMA: Marchetti ne, Tonolli, Mordente 3, Crosariol ne, Datome 13, Kakiousis 5, Gordic 16, Maestranzi, Gorrieri ne, Tucker 30, Varnado 11, Slokar 7. Allenatore: Calvani.
BANCA TERCAS TERAMO: Ricci 3, B. Brown 10, Marini ne, Amoroso 15, Cerella 4, D. Brown 20, Fultz 12, Lulli, Borisov 9, Serafini ne, Polonara 20. Allenatore: Ramagli.
ARBITRI: Chiari, Ramilli, Vicino.: