Peppe Poeta: «La difficoltà più grande è la fragilità nel non chiudere le partite»

05.04.2026 19:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Peppe Poeta: «La difficoltà più grande è la fragilità nel non chiudere le partite»
© foto di Degaspari/Ciamillo

Vittoria per 80-76 per l'Olimpia Milano al Forum contro la Unahotels Reggio Emilia. Coach Peppe Poeta commenta così il successo a LBA Tv: "La difficoltà più grande è la fragilità che abbiamo quando prendiamo un margine di 10/12 punti e non riusciamo mai a chiudere le partite. Oggi siamo stati bravi quando loro sono tornati avanti a non disunirci, continuando a giocare, difendere, e tenere Reggio Emilia a 76 punti. Abbiamo fatto delle buone difese. Non è abbastanza, dobbiamo ancora migliorare. Ma ci prendiamo i due punti e continuiamo a lavorare. Se vogliamo crescere dobbiamo essere più costanti sui 40 minuti. Giochiamo dei minuti di ottima pallacanestro. Poi delle volte facciamo delle cose non da squadra cinica", l'analisi del coach biancorosso. 

Le parole in conferenza stampa: "Siamo contenti della vittoria avendo superato una squadra che viene da tante vittorie di fila, e più in forma del campionato. Come al solito, dobbiamo essere più consistenti nell'arco dei 40'. Abbiamo sprazzi veramente buoni, abbiamo tenuto Reggio Emilia a 34 punti all'intervallo, poi delle volte ci fermiamo, perdiamo intensità e delle volte lo abbiamo pagato caro. Oggi siamo stati bravi a rimanere connessi alla gara, e non era facile perché in questi finali siamo mentalmente un po' fragili, invece siamo andati sotto ma abbiamo scelto di giocare andando da Brooks, con i cambi che ci han pagato. In generale dobbiamo essere un po' cinici, non dobbiamo concedere cose che possano mette in discussione le partite. Abbiamo tirato male da tre punti, ma costruendo buoni tiri, un buon lavoro difensivo su Caupain, ma dobbiamo essere più consistenti nell'arco dei 40 minuti. Il ciniscmo non si allena, però possiamo essere più precisi nel finale di gara a capire dove e da chi dobbiamo andare e contro chi vogliamo andare. Delle volte ci riusciamo, altre no, ma quella parte cinica si può allenare. Finiti gli impegni di EuorLeague, dovremo lavorare per ritrovare condizione fisica, penso per primo Quinn Ellis che ha già 70 partite disputate. E dovremo lavorare per essere bravi difensivamente ancora di più. Cinismo è difendere nei momenti importanti, non concedere canestri facili, riproporre la pallacanestro della Coppa Italia."