Detroit sfrutta l’assenza di Embiid a Philadelphia e blinda il primo posto a Est
La serata sembrava più complicata sulla carta, poi il forfait di Joel Embiid nel secondo atto del back-to-back con i Sixers ha spalancato una porta che Detroit non ha esitato a attraversare. I Pistons hanno conquistato a Philadelphia una vittoria larga per 116-93 che vale la certezza del primo posto nella Eastern Conference al termine della stagione regolare. La squadra di JB Bickerstaff ha costruito il proprio margine attorno all’asse Daniss Jenkins–Jalen Duren, entrambi a quota 16 punti, ma senza rinunciare alla profondità del gruppo. Ausar Thompson (14 punti) ha dato energia a tutto campo, Tobias Harris (19 punti) ha firmato gli ultimi colpi pesanti contro la sua ex piazza e il trio Duncan Robinson–Holland II–Paul Reed ha riempito i vuoti con minuti solidi e senza fronzoli.
Paul George (20 punti) ha provato a prendersi il palcoscenico attaccando Duren per caricarlo di falli, però il resto dei Sixers non ha tenuto il passo e il piano gara si è presto inclinato dalla parte degli ospiti. Dopo il 61-70 all'intervallo, infatti, la forbice tra le due squadre non si è mai accorciata. Tyrese Maxey ha chiuso con 23 punti, Edgecombe 19, Adem Bona con 10. I 76ers hanno così finito per cedere proprio sulle due ondate decisive, incapaci di trovare continuità oltre gli spunti dei singoli e travolti dalla costanza del collettivo di Detroit.
Con il primo posto a Est ormai in cassaforte e il fattore campo assicurato lungo tutto il tabellone, fino a potenziali Finals, la squadra di Bickerstaff esce da Philadelphia con la certezza di aver compiuto esattamente la missione che si era data.