I Miami Heat segnano 152 punti sui Wizards: Fontecchio segna 8 punti in 18'
Serata di grande abbondanza offensiva per Miami, che costruisce un successo larghissimo contro Washington e firma una delle prestazioni più produttive della propria storia, toccando quota 152 punti a 136. Jaime Jaquez Jr si prende la scena con 32 punti prima di lasciare l’arena per volare a Phoenix, dove lo attende la finale NCAA femminile che vedrà in campo la sorella Gabriela con UCLA, mentre Kel'el Ware domina il pitturato con una prova quasi totale con 24 punti, 19 rimbalzi e 7 stoppate che indirizza in modo netto l’andamento della sfida. Simone Fontecchio parte in quintetto, e nei 18' in campo produce 8 punti (2/3 da tre), 1 rimbalzo e 4 assist.
Gli Heat raggiungono per la terza volta nella loro storia la soglia dei 150 punti, dopo le prove-monstre contro New Orleans nell’aprile scorso e proprio contro i Wizards nella notte degli 83 punti di Bam Adebayo, che stavolta viene subito circondato da una tripla marcatura alla prima azione ma trova comunque il modo di incidere con 14 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, lasciando spazio ai compagni per colpire con continuità. Andrew Wiggins e Pelle Larsson aggiungono punti preziosi in un attacco che non rallenta quasi mai, mentre dall’altra parte Will Riley prova a tenere in piedi Washington con 31 punti e Sharife Cooper porta ulteriore produzione (20 punti e 7 assist), alla soglia delle 60 sconfitte per la terza stagione consecutiva e costretti a inseguire anche dopo essere scivolati fino a -35 punti nel punteggio.
La storia personale di Jaquez Jr aggiunge una nota diversa alla cronaca, perché la sua corsa verso l’aeroporto subito dopo la sirena racconta un legame familiare forte, sottolineato anche dalle parole di Erik Spoelstra, che ha parlato di una famiglia abituata a sostenersi a vicenda e di un rapporto ormai consolidato con Gabriela, spesso presente a Miami nelle pause del calendario universitario.
La serata al Kaseya Center ha avuto anche un momento di celebrazione per Michael Baiamonte, storico speaker di casa alla sua 35ª e ultima stagione, salutato da una lunga ovazione del pubblico dopo il primo quarto e protagonista di un commiato in cui ha ricordato il privilegio di aver assistito da bordo campo ad alcune delle pagine più spettacolari della pallacanestro mondiale.