Duello da urlo tra Wembanyama e Jokic: Denver batte San Antonio dopo un overtime
Alla Ball Arena di Denver va in scena una delle sfide più affascinanti della stagione, con Victor Wembanyama e Nikola Jokic a incarnare due poli opposti e complementari del gioco, il miglior centro offensivo contro il miglior centro difensivo, in una partita che Denver porta a casa solo dopo un tempo supplementare, chiudendo sul 136-134 al termine di quarantotto minuti più overtime dal ritmo e dall’intensità da playoff. Wembanyama firma una prova totale con 34 punti, 18 rimbalzi, 7 assist e 5 stoppate, restando efficace anche in presenza di problemi di falli e riuscendo a contenere sia Jokic sia Jonas Valanciunas in post senza farsi travolgere dal metro arbitrale, mentre il serbo risponde con una prestazione da leader offensivo assoluto,con 40 punti, 8 rimbalzi, 13 assist e 3 stoppate. Un bottino utile per guidare la rimonta dei Nuggets insieme a Jamal Murray (15 punti, 10 assist).
La gara nasce subito come una partita a scacchi tra le due panchine, costrette a rivedere i piani già nei primi minuti per via dei falli che colpiscono Wembanyama e Stephon Castle (20 punti, 9 assist), con San Antonio che cambia le assegnazioni difensive, toglie per un tratto Castle da Jamal Murray e prova anche soluzioni con ali più piccole come Keldon Johnson su Jokic, mentre entrambe le squadre sperimentano tratti di zona per spezzare il ritmo avversario.
Gli Spurs costruiscono il loro vantaggio attaccando il pitturato, vincendo la battaglia interna e arrivando fino a più tredici, sostenuti dalle letture di Castle e dalla capacità di Wembanyama di alternare conclusioni personali e assist per i compagni (65-72 all'intervallo). Denver resta agganciata grazie alla mira dall’arco e alla capacità di trovare sempre un parziale per rientrare e alla serata di Christian Braun (21 punti), riducendo lo scarto nel finale di terzo quarto e preparando il terreno per un ultimo periodo ad altissima tensione (92-96).
In apertura di quarto quarto Wembanyama torna a incidere con forza, stoppa Valanciunas, si guadagna viaggi in lunetta e chiude un alley-oop su invito di Castle, poi attacca Murray in isolamento e mette in fila un layup complicato e una schiacciata di potenza che valgono otto punti consecutivi e un nuovo allungo di San Antonio, ma l’ingresso di Jokic ribalta ancora il copione con un 8-0 chiuso da una tripla su assist di Murray, prima che il francese interrompa la striscia tornando in lunetta contro lo stesso Murray. La partita diventa un continuo botta e risposta: Jokic prova a lavorare in post contro Wembanyama ma sbaglia un gancio senza elevazione, Castle salva un possesso con due giocate di energia e i Nuggets continuano a risalire con il pick and roll tra Jokic e Murray, che porta alla prima leadership di Denver dal primo quarto con una tripla del canadese, mentre la difesa di Wembanyama costringe il serbo a più errori al ferro e Devin Vassell (18 punti) riporta avanti gli Spurs con tre liberi e un finger roll che spinge il margine a più quattro, prima che altri viaggi in lunetta del francese e una tripla di Cameron Johnson (17 punti) con fallo subito da Fox (14 punti) riportino la gara su un equilibrio sempre più precario.
Nel finale dei tempi regolamentari Wembanyama continua a influenzare entrambe le metà campo, sbaglia un jumper in fadeaway ma poi corre il campo, protegge il ferro e alza un lob per Vassell che chiude in schiacciata. Jokic risponde dalla lunetta e Aaron Gordon firma una grande azione difensiva costringendo De’Aaron Fox a un tiro difficile, prima dell’ultima rimessa con Denver sotto di due a 8.1" dalla sirena, quando un’incomprensione tra Wembanyama e Julian Champagnie (18 punti) sul blocco porta entrambi sul serbo e lascia Gordon libero per una schiacciata centrale che pareggia i conti, concedendo però ancora 6.2" agli Spurs. Sull’ultimo possesso dei regolamentari Gordon prende in consegna Wembanyama, che attacca a sinistra e si alza per un tiro in allontanamento dalla linea di fondo che balla sul ferro e non entra, prolungando una delle gare più spettacolari dell’anno all’overtime (124-124).
Qui Jokic apre con un jumper dalla media, Champagnie replica dall’angolo, Gordon chiude un alley-oop spettacolare e Cameron Johnson firma la tripla frontale che vale il massimo vantaggio Nuggets nel supplementare, mentre San Antonio costruisce buoni tiri senza però riuscire a convertirli con continuità. Fox trova un canestro in isolamento dalla linea del tiro libero, Jokic risponde con un movimento in post contro Wembanyama chiuso da un jumper ad altissima parabola, il francese replica con un appoggio al tabellone e gli Spurs forzano una palla persa che genera una transizione in cui Vassell non riesce a controllare il lob di Fox, che comunque recupera il rimbalzo e fallisce il tiro del possibile pareggio da distanza ravvicinata, lasciando a Denver la possibilità di gestire il cronometro prima dell’ennesimo canestro interno di Jokic che allarga il divario a due possessi e indirizza definitivamente l’esito della sfida. Per gli Spurs, alla prima uscita stagionale di Wembanyama contro i Nuggets e alla prima apparizione di Gordon (15 punti) contro San Antonio, resta la consapevolezza di aver tenuto testa a una contender in una partita in cui entrambe le squadre hanno superato i 130 punti per la terza volta nei loro confronti diretti, con un ultimo incrocio già fissato per la chiusura della regular season e con la corsa al primo posto a Ovest ancora matematicamente aperta ma legata anche ai risultati di OKC.