Esclusiva PB

Treviso, Pasquini a PB: «Viviamo ogni partita come una finale. Non pensiamo a quote salvezza»

05.04.2026 15:10 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Treviso, Pasquini a PB: «Viviamo ogni partita come una finale. Non pensiamo a quote salvezza»
© foto di Comuzzo/Ciamillo

Il GM della Nutribullet Treviso Federico Pasquini ha parlato in esclusiva a "Sul Parquet", il podcast di PianetaBasket. Tre vittorie di fila per i trevigiani che continuano la rincorsa per la salvezza. "Assolutamente no", dice Pasquini alla domanda circa un pensiero su quella che potrebbe essere la quota salvezza. "Perché quando sei all'interno di una stagione così la cosa più importante è quella di resettare qualsiasi cosa ti capiti il giorno prima. Il grande lavoro fatto dallo staff e dalla società è sempre stato quello di provare a stare tranquilli e sereni, dare grande fiducia e ottimismo nonostante le sconfitte, sapendo che la domenica dopo avremmo avuto un'altra occasione. Banale dirlo, ma questo fa la differenza. Se fai pronostici o previsioni, questa è una stagione in cui vengono un secondo dopo cancellati da quello che dice il campo. Oggi la verità è che due mesi fa la nostra corsa era su Reggio Emilia e Varese. Guardiamo dove sono Reggio Emilia e Varese ora. Quindi è impossibile fare pronostici, si vive di strisce di vittorie. Devi pensare a te stesso cercando di portare a casa ogni partita. Ogni partita la devi vivere come fosse l'ultima. Questo lo sanno tutti, a partire dai giocatori: è una squadra matura, quindi non gli va neanche tanto ricordato".

UNA STAGIONE COMPLESSA
Un'annata complicata per Treviso, che ha dovuto affrontare svariati infortuni e ha approfittato dello stop Coppa Italia e Nazionale per rimettere insieme i pezzi. "Brutto da dirsi, ma abbiamo vissuto la sosta come fosse precampionato, è stata la prima volta in cui la squadra ha lavorato al completo rispetto alle idee del mese precedente. Ovvero di inserire un esterno italiano, lo abbiamo fatto con Cappelletti, e Macura e Croswell", ha proseguito Pasquini in esclusiva a 'Sul Parquet'. "Ma in questa stagione incredibile, quando c'è stata l'appendicite di Macura siamo dovuti ripartire da capo. Per cui alla fine questa squadra ha lavorato insieme dal 20/21 di febbraio, con i primi allenamenti con dentro anche il guarito JP. Dopo la sosta ce lo siamo detti: proviamo a mettere in piedi un nuovo campionato, guardando una partita alla volta. Quello che mi sento di dire è che la possibilità di lavorare e conoscerci insieme in questo mese è stata la chiave".

GLI INFORTUNI
"La cosa incredibile è che ho avuto stagioni a Sassari in cui abbiamo giocato 70 partite, avendo infortuni quasi sempre di natura muscolare. Caviglie, ginocchia, schiena. Tipiche di quando c'è molta usura. Tre costole con rene, appendicite, tendine d'Achille... Doveva andare così, non stiamo a piangere e restiamo concentrati su quello che possiamo decidere noi di fare", prosegue Pasquini. "Non abbiamo mai trovato la quadra, è stata sempre una stagione a rincorrere un equilibrio che non c'era per gli infortuni. Macura arriva, fa due allenamenti, una partita con la Virtus. La settimana dopo siamo finalmente tutti al completo, decidiamo di mandare Perkins in Repubblica Ceca, e il giorno dopo si ferma JP... E siamo punto a capo. Poi si spacca Pellegrino, che a livello di allenamenti ci ha dato grande continuità, ci ha permesso di mantenere a un certo livello i nostri lunghi che non è un caso siano calati, perché non c'era competitività in allenamento. Un peccato che la stagione finisca presto, ma restiamo concentrati su queste partite senza pensare a quello che è stato".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.