Rivoluzione dirigenziale Chicago Bulls: via Karnisovas ed Eversley
Dopo il quarto anno consecutivo senza playoff, i Chicago Bulls hanno deciso di cambiare rotta in modo drastico, licenziando i due principali dirigenti: il vicepresidente Artūras Karnišovas e il general manager Marc Eversley. In un comunicato ufficiale, il presidente e CEO Michael Reinsdorf ha spiegato la scelta: «Artūras e Marc hanno guidato la franchigia con grande impegno. Decisioni del genere non sono mai semplici, soprattutto quando riguardano persone che stimiamo sul piano umano e professionale. Siamo grati per il lavoro svolto negli ultimi sei anni. Allo stesso tempo, però, non abbiamo raggiunto il livello di successo che i nostri tifosi meritano, ed è mia responsabilità prendere una nuova direzione. Questa mossa serve a posizionare la squadra per un futuro più solido».
Karnišovas ed Eversley erano alla guida dell’area sportiva dal 2020. In questo periodo i Bulls hanno registrato un bilancio complessivo di 224-254 (.469), centrando i playoff una sola volta, nel 2022, quando furono eliminati al primo turno dai Milwaukee Bucks. Nelle tre stagioni successive (2023, 2024 e 2025) la squadra ha raggiunto il play-in, perdendo però in tutte le occasioni. Reinsdorf ha voluto rivolgersi direttamente ai tifosi: «Voglio che i nostri sostenitori sappiano che li ascolto e comprendo la loro frustrazione. La condivido. So che servirà tempo, ma sono totalmente impegnato a rimettere la squadra sulla strada giusta. Il nostro obiettivo resta costruire un gruppo capace di competere ai massimi livelli e lottare per il titolo. Faremo tutto ciò che è necessario per riportare i Bulls dove devono stare».