Nazionale F - C'è un'altra vittoria fondamentale per il gruppo di Lino Lardo

17.11.2020 13:04 di Martino Parise Twitter:    Vedi letture
Nazionale F - C'è un'altra vittoria fondamentale per il gruppo di Lino Lardo

Ed eccoci a tirare le somme della disfatta azzurra alle qualificazioni ad EuroBasket. Un attacco incapace di segnare, visto che ovviamente senza Sottana non c'è nessuno in grado di costruirsi un tiro, e Zandalasini costretta a 40 tiri a partita per mancanza di alternative. Sembrava dovesse andare più o meno così, a leggere le impressioni post convocazioni del popolo italiano della palla a spicchi femminile. E invece l'Italia ha vinto entrambe le gare, tirando col 40% dall'arco, mandando 7 diverse giocatrici in doppia cifra e distribuendo 41 assist complessivi. Perché, pur ammettendo che le rumene non hanno certo un roster da EuroLega (anzi, nemmeno da EuroCup, probabilmente) e che alle ceche mancavano almeno tre elementi da quintetto, per l'Italia Giorgia Sottana non è di certo l'unica esterna arruolabile ai piani alti, come molti sembravano voler intendere. Pure con Dotto indisponibile.

C'è Debora Carangelo, misteriosamente quasi mai considerata dai ct fino allo scorso anno, che è cuore e anima della Reyer Venezia e lo è stata anche in questo weekend lettone per la nazionale.

C'è Beatrice Attura, che se non fosse per Vigarano probabilmente sarebbe ancora in Germania o in qualche altro campionato di medio rango e non avrebbe mai vestito l'azzurro, mentre domenica l'azzurro l'ha vestito con grande eleganza, mettendo 20 eroici punti, tutti da grande attaccante.

C'è Francesca Pan, che non ha aspettato un istante a far vedere quanto sia prezioso, per ogni squadra, un elemento con le sue caratteristiche, facendo un po' quello che fa Michael Roll all'Olimpia Milano, volendo trovare un parallelo col maschile. Con la Romania: entra, straccia la retina quattro volte in sei minuti, morde in difesa. Missione compiuta. Con le ceche: non trova spazio all'inizio, rientra nel terzo quarto, mette due bombe nel crunch time, dimenticandosi di essere a quota zero fino a quel momento e proprio quando l'inerzia ce l'avevano Elhotova e compagne. Altra missione compiuta.

Dalla bolla di Riga, coach Lino Lardo esce con la consapevolezza di avere tra le mani un gruppo agguerrito e coeso anche in assenza della sua leader emotiva numero uno, con Villa, Natali e tante altre che si apprestano a diventarne parte, e di poter contare su tante ottime giocatrici, che sanno giocare bene assieme, cosa abbastanza rara, onestamente, nell'era moderna della nazionale. Tutto ciò non significa che Giorgia Sottana verrà cestinata anche in futuro e nemmeno che sia a questo punto un elemento inutile alla causa, anzi, il tecnico di Albenga ora avrà tutto il tempo per pensare a come inserire quell'unico pezzo del puzzle, per far sì che risulti un valore aggiunto anche nella sua idea di squadra. Molto meglio che dover invece costruire l'intero puzzle attorno a quel pezzo. La vittoria più importante dello scorso weekend è aver acquisito la consapevolezza di saper fare a meno della dipendenza dal fantomatico duo Sottana-Zandalasini, valorizzando e responsabilizzando anche in attacco tutto il resto della truppa, come una nazionale che punta a vincere dovrebbe sempre fare.