ESCLUSIVA PB - Bertram Tortona, capitan Tavernelli suona la carica: "Vogliamo andare in Europa"

La terzo puntata del nuovo format Due tiri con…curato dalla pagina Instagram @passionegialloblu di Alberto Benadì, da sempre vicina alle gesta della Reale Mutua Basket Torino.
08.12.2021 10:49 di Emiliano Latino   vedi letture
Fonte: Instagram @Passionegialloblu
ESCLUSIVA PB - Bertram Tortona, capitan Tavernelli suona la carica: "Vogliamo andare in Europa"
© foto di Alberto Benadì

L’intervista con il capitano e play della Bertram Tortona Riccardo Tavernelli che arricchisce la serie curata dal giovane appassionato di basket a 360°…e nelle prossime puntate ne leggeremo delle belle…stay tuned!

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E’ arrivato a Tortona nel 2019 e non solo ne fa ancora parte,ma è anche capitano in A1. Se lo sarebbe mai aspettato e possiamo parlare di sogno realizzato?

“Sì è stato un vero sogno arrivare in Serie A con Tortona, da capitano ovviamente ancor di più. Difficile dire se me lo sarei mai immaginato, ma nella mia testa c’era l'obiettivo di competere ai più alti livelli possibili. Gli anni in A2 sono stati fantastici perché abbiamo vinto la Supercoppa e il campionato, però mai avrei immaginato di raggiungere traguardi così importati per la società in così poco tempo”.

Cosa avete avuto in più di Torino per vincere la serie finale promozione?

“Quando vinci in Gara 5 di un punto è difficile dire che cosa abbiamo avuto in più degli altri: è stata una serie playoff bellissima e molto combattuta fino all’ultimo possesso. Ci abbiamo sempre creduto, dalla batosta in Gara 3 fino agli ultimi possessi di Gara 5…è questo che ci ha portati alla vittoria del campionato”.

Ci racconti il clima nello spogliatoio dopo la sconfitta in Gara 3, sapendo che la strada si era fatta in salita…

“Non è stato facile riprendersi dopo quella brutta prestazione, ci è girato veramente tutto male e a Torino invece tutto bene. Eravamo molto gasati e carichi dopo la vittoria in Gara 2 (in trasferta) e perdere di 30 punti, davanti ai nostri tifosi, ci ha colpito perché non ce lo saremmo mai aspettato.

Il bello dei playoff è che puoi vincere di 1 punto o di 30, tanto la sostanza non cambia. Hai sempre vinto la partita e questo ti permette di resettare e ricominciare a scrivere un altro capitolo della storia- Abbiamo avuto la voglia di non smettere di crederci e di non mollare fino alla fine".

Conosce ormai molto bene Bruno Mascolo, qual è il rapporto con lui? Come valuta la sua crescita da giocatore e quanto la rende felice la sua chiamata in nazionale?

“Io e Bruno ormai siamo quasi come fratelli, ci vediamo ogni giorno da 3 anni ed è veramente cresciuto tantissimo negli ultimi anni, soprattutto sotto il profilo della gestione della partita. Fisicamente è sempre stato prestante ed è sempre stato un grande attaccante con tanti punti nelle mani. Senza dimenticare che difende molto bene e merita la chiamata in canotta azzurra…e questo è solo un punto di partenza per lui”.

La differenza più grande che ha notato tra A1 e A2?

“Sicuramente c’è tutta un’altra fisicità: l’atletismo è diverso e soprattutto la vera differenza principale sta nel fatto che puoi trovare un quintetto di soli americani di ottimo livello”.

L’anno scorso, seppur con le diverse restrizioni, i tifosi bianconeri vi sono sempre stati vicino: quanto sono stati importanti per voi?

“I tifosi ci hanno sempre fatto sentire la loro vicinanza soprattutto quando purtroppo non si poteva andare al palazzetto: non dimenticherò mai la festa che ci hanno fatto al ritorno da Torino dopo Gara 5, ma anche dopo la semifinale vinta contro Roma… insomma sono stati momenti veramente indimenticabili e queste sensazioni le porterò sempre con me…”.

Tra i nuovi americani di quest’anno, qual è quello che ti ha impressionato di più per talento, per la fisicità…?

"Senza dubbio Mike Daum, perché ha una mano incredibile e riesce a fare canestro in tantissimi modi. Gioca in post, offensivamente è veramente completo ed è immarcabile quando entra in ritmo”.

Qual è il sogno che vorrebbe realizzare con la maglia bianconera?

“Il sogno era quello di vincere il campionato è l’abbiamo fatto: in futuro vorrei rimanere a Tortona il più possibile, arrivare ai playoff e giocare una coppa europea nel nuovo palazzetto davanti ai nostri tifosi… speriamo!”.