A2 F - Virtus Cagliari, blackout a Viterbo: un’occasione persa che scotta

A2 F - Virtus Cagliari, blackout a Viterbo: un’occasione persa che scotta

Nello sport, spesso, il pericolo maggiore non è affrontare la prima della classe, ma sottovalutare l'ultima. Del resto era proprio la “paura” che in cuor suo coach Staico aveva espresso coach Staico sette giorni fa al termine della sfida vinta in casa dalla Virtus contro il Costa Masnaga. La Sardegna Marmi Cagliari sembra essere caduta proprio in questa trappola psicologica, rientrando dalla trasferta laziale con una sconfitta per 63-57 che brucia e complica maledettamente il cammino verso la salvezza. Contro la Terme Salus Ants Viterbo, squadra che finora aveva racimolato appena tre successi stagionali, le cagliaritane hanno offerto una prestazione opaca, a tratti incomprensibile, specialmente se paragonata all’impresa titanica di pochi giorni fa contro la corazzata Costa Masnaga.

Il parquet di Viterbo ha raccontato una storia di netta superiorità agonistica (non certo tecnica) delle padrone di casa sin dalle prime battute. La Virtus, nonostante il fondamentale recupero di pedine chiave come Silvia Nativi e Monika Naczk, è apparsa priva della necessaria cattiveria agonistica. Le ragazze di coach Fabrizio Staico hanno faticato a leggere le trame offensive avversarie, prestando il fianco alla giornata di grazia di Arianna Puggioni e non solo. La play di Alghero, in forza alle laziali, è stata l'autentica spina nel fianco per la difesa sarda: una prestazione chirurgica la sua, fatta di visione di gioco e, soprattutto, di triple pesantissime arrivate nei momenti in cui la Virtus tentava di rialzare la testa. Se Puggioni è stata l'architetto, Maria Myklebust (top scorer con 21 punti) è stata il braccio armato di un Viterbo che, pur priva di Adriana Cutrupi, ha trovato linfa vitale anche dall’ex di turno, Diana Valtcheva, e dalla solidità di Britney Imuentinyan e Agelica Bardarè. Analizzando il tabellino, emerge un paradosso tecnico che fotografa bene la serata storta della Sardegna Marmi. La Virtus ha dominato sotto i tabelloni, conquistando ben 47 rimbalzi contro i 39 delle avversarie. Tuttavia, questa mole di secondi possessi è stata vanificata da percentuali al tiro deficitari: un misero 29% dal campo totale, figlio soprattutto di un disastroso 17% dall'arco (5/29). Viterbo, di contro, ha saputo colpire con cinismo: il 39% da tre punti delle laziali è stata la vera chiave di volta del match. Gli errori grossolani da sotto misura e le troppe palle perse hanno fatto il resto, impedendo alla Virtus di capitalizzare il vantaggio fisico sotto canestro.

Dopo un primo quarto di studio concluso sul 18-13, il secondo periodo ha visto Viterbo alzare l'intensità. Coach Staico ha provato a rimescolare le carte, ma il divario è rimasto costante: una tripla della solita Puggioni ha firmato il massimo vantaggio sul 27-15, prima che una timida reazione di El Habbab (la migliore delle sue con 15 punti) riportasse lo svantaggio a 6 lunghezze (31-25) prima dell'intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, ci si aspettava il cambio di marcia della squadra ospite, ma è stato il "buio pesto". Viterbo ha controllato agevolmente, respingendo ogni tentativo di riavvicinamento e chiudendo la terza frazione sul +12 (50-38). Solo nell'ultimo quarto la Virtus, complice un calo fisico delle padrone di casa, ha sfiorato il miracolo: una risalita rabbiosa fino al 58-54 al 38’. Qui, però, è mancato il colpo del k.o.: due occasioni d’oro gettate al vento per pareggiare hanno consegnato definitivamente i due punti alle ragazze di coach Scaramuccia. Cosa sia successo nella testa delle giocatrici cagliaritane resta, per ora, un'incognita. Il passaggio dal trionfo contro la capolista alla caduta contro la penultima è un segnale d'allarme che lo staff tecnico dovrà analizzare con urgenza. La lotta per non retrocedere non permette questi cali di tensione: la Sardegna Marmi ha dimostrato di avere i mezzi per battere chiunque, ma a Viterbo ha riscoperto la fragilità di chi non riesce a gestire il peso del pronostico.

Per Fabrizio Staico, coach della Sardegna Marmi Cagliari, non si cercano scuse. La sensazione è quella di aver sprecato un bonus prezioso. "Siamo entrati in campo senza i nostri valori" dice un ammareggiato Fabrizio Staico, "Viterbo aveva più fame e ha meritato. Se sbagliamo le cose facili e non mettiamo energia difensiva, diventa difficile vincere. Abbiamo perso un'occasione importante, significa che lavoreremo ancora di più per migliorarci". Il messaggio è chiaro: la lezione di Viterbo deve servire da monito. Per salvarsi serve la squadra vista contro le grandi, non quella distratta e senza mordente vista nel Lazio.

Terme Salus Ants Viterbo – Sardegna Marmi Cagliari: 63-57
Parziali: 18-13; 13-12; 19-13; 13-19
Viterbo: A. Puggioni 15, Valtcheva 6, Imuentinyan 8, Bardarè 8, Myklebust 21, Todorova 3, Paco, S. Puggioni, Gionchilie 2, Pasquali, Pirillo, Marigliano. All. Scaramuccia.
Sardegna Marmi Cagliari: Naczk 2, Zieniewska 10, El Habbab 15, Corda 9, Nativi 6, Gallus, Pasolini, Mattera 7, Tykha 8, Pellegrini Bettoli, Anedda. All. Staico.

Redazione Pianetabasket.com
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Redazione Pianetabasket.com
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