Kevarrius Hayes, dal Monaco ad un ricco contratto con il Partizan Belgrado
Il Partizan Belgrado prova a ridisegnare la propria identità dopo un deludente campionato di EuroLeague e, mentre ancora sta giocando le Finals di ABA Liga, sta provvedendo ai nuovi innesti per la prossima stagione. Tra i quali oggi un nome prende forma: Kevarrius Hayes.
La notizia, rimbalzata prima dalla Spagna e poi confermata da Mozzart Sport, racconta di un accordo ormai definito: un contratto biennale che porterà al centro della Florida 1.500.000 dollari a stagione. Un investimento pesante, che dice molto delle intenzioni del Partizan e della volontà di Joan Peñarroja di dare una struttura diversa alla sua squadra. Hayes arriva dal Monaco, dove ha giocato l’ultima Eurolega, e il suo profilo sembra cucito su misura per ciò che i bianconeri hanno cercato invano per mesi: energia, fisicità, presenza costante nel cuore dell’area.
L’ex centro dello Žalgiris porta con sé proprio questo, un impatto immediato che può cambiare il volto della squadra. Non è un caso che il Partizan abbia deciso di intervenire con decisione: la scorsa stagione, sotto il ferro, i problemi erano stati evidenti, complici anche i continui cambi in corsa. Prima l’arrivo di Bruno Fernando, poi quello di Tonye Jekiri, subentrato a Tyrique Jones dopo il suo trasferimento all’Olympiakos, avevano dato solo soluzioni temporanee, mai una vera stabilità.
Con Hayes, la situazione cambia. Il suo arrivo sembra destinato a ridisegnare le gerarchie, forse anche a chiudere il ciclo di Jekiri in bianconero, mentre il Monaco, alle prese con problemi finanziari, si prepara a perdere diversi protagonisti della scorsa stagione. Hayes, che con i monegaschi ha raggiunto i playoff di Eurolega prima di essere fermato dall’Olympiakos, porta numeri solidi: 6,3 punti e 3,4 rimbalzi in poco più di 17 minuti di media nella competizione europea d’élite.
A 29 anni, con esperienze a Parigi, Kaunas, Bursaspor, ASVEL e Cantù, Hayes arriva a Belgrado nel momento in cui il Partizan ha più bisogno di un punto fermo. E mentre la società si prepara a una serie di cambiamenti, il suo nome diventa il primo tassello di una ricostruzione che vuole riportare solidità, identità e ambizione sotto il canestro.