Olympiacos solido e brillante: Bayern battuto senza affanni al Pireo

Olympiacos solido e brillante: Bayern battuto senza affanni al Pireo
© foto di EuroLeague Basketball

L’Olympiacos ha controllato la sfida contro la Bayern Monaco con una maturità che ha ricordato le sue migliori serate europee, imponendosi 95-80 grazie a una prestazione offensiva fluida e alla serata di grazia di Sasha Vezenkov, autore di 25 punti. I biancorossi hanno iniziato con qualche incertezza difensiva, concedendo ritmo ai tedeschi nel primo quarto (21-23), ma col passare dei minuti hanno alzato l’intensità, trovando continuità e soluzioni efficaci da più interpreti. L’unica nota stonata è stato il problema fisico accusato da Monte Morris, uscito anzitempo e ora in dubbio per le prossime gare.

Dopo un avvio contratto, con la Bayern più precisa e McCormack dominante nel pitturato, l’Olympiacos ha cambiato volto nel secondo periodo grazie all’impatto di Ward, capace di dare energia, punti e ritmo alla manovra. La squadra di Bartzokas ha iniziato a correre meglio il campo, ha trovato equilibrio difensivo e ha ribaltato l’inerzia con un parziale costruito su aggressività e letture pulite. Dorsey ha riportato la gara in parità, Hall ha aggiunto fisicità e presenza, mentre la panchina ha risposto con lucidità nei momenti chiave, permettendo ai greci di andare all’intervallo avanti e con sensazioni decisamente migliori rispetto all’avvio (49-47).

Nel secondo tempo l’Olympiacos ha premuto sull’acceleratore, trovando in Vezenkov il faro tecnico ed emotivo della serata: triple pesanti, presenza costante e leadership nei momenti in cui la Bayern provava a rientrare. Papapetrou ha allargato la forbice con cinque punti consecutivi, Milutinov ha dominato vicino a canestro e i tedeschi, pur tentando un ultimo assalto con un mini-break nel finale, non sono mai riusciti a mettere reale pressione ai padroni di casa. Dorsey e Vezenkov hanno chiuso la pratica con freddezza, consegnando all’Olympiacos una vittoria convincente, costruita con pazienza, qualità e un controllo del ritmo che ha fatto la differenza.