Fortitudo: Sacrati cala il silenzio, ma non va bene
In casa Fortitudo, ammesso che di Fortitudo si possa ancora parlare disquisendo di basket giocato e giocabile, ogni giorno ce n’è una nuova. Già Sacrati in altre occasioni si era rivelato alquanto refrattario alle contestazioni, mostrando permalosità verso gli striscioni e i cori. Ora, la risposta a quanto avvenuto attorno al Paladozza, con l’avvocato Caterino ad evidenziare il rischio di stalking nei confronti del suo assistito. Giusto, giustissimo, perché nemmeno un capello deve essere torto a Sacrati, ma un passaggio merita di essere discusso. Intenzioni mescolate ad una serie di riferimenti approssimativi e superficiali alle vicende, attuali e passate, della Fortitudo, con riferimento a richieste e domande che comunque riceveranno, insieme a molte altre, una precisa risposta nei prossimi giorni, attraverso un comunicato ufficiale. Qui di approssimativo e superficiale c’è poco, dato che i fatti parlano chiaro, chiarissimo, e dicono Prima Divisione: forse questo basta, per essere un po’ alterati. E davvero, tutti sperano che il signor Sacrati dia risposte, magari non con un comunicato ufficiale ma con una conferenza stampa, che permetta un minimo di dialettica – civile, per carità – e provi a far luce sulla situazione. Ma di assicurazioni riguardanti immediate comunicazioni la città ne ha avute tante così come tante sono state le assicurazioni di pagherò, tutte rigorosamente disattese, per cui è normale, se vogliamo, avere un po’ di scetticismo rispetto ai “parlerò” sacratiani. La figura del patron non è stata attaccata “gratuitamente”, perché almeno il dissenso, quello, ai tifosi Fortitudo deve essere concesso. E sarebbe poi da vedere se lo stalking, ovvero “una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, perseguitandola ed ingenerandole stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità”, non sia qualcosa di cui il popolo biancoblu potrebbe accusare Sacrati. Che un po’, dai, la Fortitudo l’ha afflitta, ingenerando nei tifosi stati di ansia e paura (per il futuro) e compromettendone il normale svolgimento della quotidianità, ovvero la certezza di avere, la domenica, una squadra per cui tifare. Una class action: se l’Associazione volesse prendere il consiglio, no problem.
Enrico Faggiano