Fortitudo, oggi il Consiglio di Amministazione

02.08.2010 16:58 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Fonte: www.bolognabasket.it

Oggi sarà un giorno importante per la Fortitudo, l’ennesimo. Si terrà infatti il Consiglio di Amministrazione, che potrebbe sancire il passaggio della società da SRL ad Associazione Sportiva Dilettantistica, con lo scioglimento del collegio dei sindaci e tutte le conseguenze del caso, tra cui maggiori responsabilità per l’amministratore unico - presumibilmente Gilberto Sacrati - che intanto sta continuando a pagare parte dei debiti pregressi, scongiurando giorno dopo giorno il pericolo di “subire” istanze di fallimento. Dopo i pagamenti a SG Fortitudo, Opera dei Ricreatori ed Hera sarebbero stati saldati anche i pregressi a collaboratori e tecnici del settore giovanile, e altri debiti minori.
Bisognerà poi vedere se Sacrati deciderà di iscrivere una squadra in Prima Divisione (improbabile), oppure di tenere in vita solo il settore giovanile; nel caso dovrà dimostrare - però - di saper mettere in piedi una struttura funzionante, dato che anche i genitori dei ragazzi sono scesi sul piede di guerra, fondando il comitato ‘’Fortitudo Liberi e Leali’’.
A margine - almeno per ora - la convenzione tra Fortitudo e Comune per il PalaDozza pare non essere a rischio. Il commissario Cancellieri ha spiegato che Sacrati per ora non può essere sfrattato. Aldilà delle parole ufficiali, la reale motivazione va probabilmente ricercata nelle profondità della convenzione stessa, che pare nascondere parecchi punti oscuri.

Ma non c’è solo Gilberto Sacrati, che in ogni caso è un po’ più solo, dopo aver perso un pezzo importante come il Direttore Sportivo Renato Nicolai.
La Casa Madre si sta muovendo, e nonostante la conferma del pagamento degli arretrati mantiene l’intenzione di levare il marchio a Fortitudo Pallacanestro. Come dice il presidente di SG Fortitudo Giancarlo Tesini ”si tratta di una questione morale, il nome della Fortitudo è stato infangato. Per gestire un marchio con oltre 100 anni di storia ci vogliono requisiti e dignità.”
Una volta studiata e attuata una soluzione - qualunque essa sia - sarà poi la risposta dei tifosi a determinarne il successo o no: al momento c’è ovviamente scoramento, e le posizioni davvero frammentate: si va da chi vorrebbe ripartire subito in qualsiasi modo - puro o spurio - a chi non accetterebbe mai soluzioni di compromesso, con infinite posizioni intermedie.
L’associazione “Per Amore solo per Amore”, forte di 1500 associati, per ora mantiene una posizione attendista, e non sembra particolarmente favorevole a soluzioni alternative tipo FortiBudrio, alla quale in ogni caso la Casa Madre darà l’appoggio solo se potrà legittimamente cedere il marchio alla società di Giulio Romagnoli.
Il rischio di perdere un anno - inseguendo la cessione o la liquidazione della Fortitudo di Sacrati col codice 103 - è però tangibile, e se Sacrati stesso continuerà a pagare qua e là i creditori più esigenti, potrebbe essere davvero difficile scalzarlo dalla sedia in tempi ragionevoli.
Tesini dal canto suo è conscio sia dell’importanza di avere un tifo compatto che si muova nella stessa direzione, sia della assoluta necessità di non perdere ulteriore tempo: ’’vorrei che si andasse tutti assieme, un anno senza una squadra senior con il marchio dell'Aquila sarebbe grave, perchè si rischierebbe di disperdere un pubblico unico. L'appoggio dei tifosi è fondamentale, senza quello nessuna iniziativa potrebbe avere successo. Anche il codice 103 è importante, ma si potrebbe recuperare in un secondo momento.’’