Cantù, cade il PalaBabele..."Quanti danè tra via" dice la gente

11.08.2010 11:00 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Cantù, cade il PalaBabele..."Quanti danè tra via" dice la gente

Ecco il racconto del nuovo palasport canturino, il famoso PalaBabele che non ha mai visto la luce e che per venerdì non esisterà più dalla vista dei passanti canturini che hanno in mente una sola frase: "Quanti soldi buttati al vento". Qui sotto la scheda e la storia dell'anti-Pianella che abbiamo preso dal quotidiano locale la Provincia di Como:

LA SCHEDA
 

Il progetto iniziale
Nel 1987, in vista dei mondiali di calcio di Italia '90, il governo
mette a disposizione parecchi miliardi di vecchie
lire da destinare alla realizzazione di strutture sportive
in giro per la penisola. Anche Cantù ne approfitta per
dare una nuova casa alla pallacanestro cittadina e ne
affida la progettazione a Vittorio Gregotti.
Costi
Il progetto del palazzetto muove i primi passi con l'amministrazione
comunale targata di De Giuseppe Anzani.
La seguente, sempre democristiana, guidata da Martino
Gaffuri, si trova alle prese con l'inaspettato lievitare
dei costi. Si rivede la progettazione esecutiva e si limano
le spese, ma nel 1992 si arriva comunque a toccare
i 18 miliardi invece dei 10 inizialmente previsti. Sette
erano arrivati dal governo, altri 3 miliardi e 600 milioni
si reperirono con un mutuo, i rimanenti 7,4 concedendo
il via libera ai due centri commerciali cittadini, uno
a Mirabello e uno proprio accanto al Palababele.
Lo stop ai lavori
Nel 1993 per la prima volta Cantù ha un sindaco leghista,
Armando Selva. Questi decide di fermare il cantiere
di quel palasport ritenuto troppo costoso e sovradimensionato
per le esigenze della città. Costruzione bloccata
quando il Palababele ha già forma dentro e fuori,
bagni, impianti di riscaldamento. Ma nessuno lo utilizzerà
mai, se non gli sbandati per trovare temporaneo riparo,
i writer, i curiosi. Inizia così il lento degrado.
La svolta
Accantonata definitivamente l'ipotesi di terminarlo e ottenuto
dal ministero per i beni culturali il "condono" per
la restituzione dei 7 miliardi al Credito sportivo, nel 2006,
il sindaco Tiziana Sala, si decide di percorrere la strada
del project financing per affidare a un privato, in dialogo
con il pubblico, la costruzione di un nuovo palasport.
Al bando indetto partecipano la bresciana Turra e la Elettra
in cordata con la pallacanestro Cantù. Alla fine, se
l'aggiudica la prima passando anche attraverso un ricorso
al tar da parte della seconda.
L'addio
A metà luglio sono cominciati ufficialmente i lavori per
la demolizione del Palababele. L'obiettivo è riuscire per
l'avvio della stagione 2011-2012 a dare alla squadra di
basket canturina una nuova struttura - che richiederà
un investimento da 35 milioni di euro - che conterrà anche
la nuova piscina coperta cittadina oltre a 8.800 metri
quadrati di superficie commerciale.