La Tezenis Verona esce alla distanza e si prende il primo atto (84-74)
PREVIEW: Dopo 10 interminabili giorni di attesa è giunta l'ora del primo atto che decreterà l'ultima squadra che parteciperà alla LBA 2026/27. Sul campo del Pala AGSM-AIM di Verona si trovano la Tezenis di coach Ramagli che, una volta eliminate Brindisi e Fortitudo, vuole completare l'opera dopo aver preso in corsa i giallo-blu nel momento più buio della stagione. Di fronte troverà la Dole di Dell'Agnello che invece è dovuta entrare dalla porta di servizio dei play-in e una volta trovato il ritmo è diventata la scheggia impazzita del tabellone, i romagnoli dopo la vittoria in Coppa Italia - proprio contro Verona - proveranno come ai quarti con Pesaro e in semifinale con Cividale a far saltare il fattore campo in gara-1. Palla a due ore 21 con diretta testuale su Pianetabasket.com.
1°PERIODO: Starting-five veronese composto da Zampini, McGee, Loro, Johnson e Poser, i primi cinque dei romagnoli sono Denegri, Marini, Alipiev, Leardini e Camara. Sono i due rispettivi lunghi - Camara e Poser - a trovare comodi appoggi che aprono la contesa nel primo minuto di questa finale, la Dole trova le triple aperte sugli scarichi di Alipiev e Leardini ma soffre il pick and roll del duo Zampini - Poser (7-8 -6'35"). Sale l'intensità del match ma resta l'equilibrio (16-17 -3'48"), arriva una pessima notizia per Ramagli: secondo fallo di Poser (10 punti per lui in questo avvio) che deve essere sostituito da Baldi Rossi. Nelle schermaglie finali della frazioni Ambrosin regala il vantaggio alla Tezenis ma Pollone da oltre l'arco e due canestri ad alto coefficiente di difficoltà di Porter tengono avanti la Dole: 22-24 alla prima sirena.
2°PERIODO: Canestro di esperienza di Baldi Rossi contro Sankare per la parità in avvio, arrivano le triple di Simioni e la pronta risposta di Baldi Rossi e l'equilibrio è totale. Ancora Baldi Rossi da capitano e trascinatore da oltre l'arco, il pubblico veronese si infiamma e Dell'Agnello preferisce fermare il gioco (30-27 -7'22). Verona prova a correre ma soffre i centimetri di Camara sotto le plance, uno scontro su una penetrazione di Zampini e la successiva tripla di Alipiev accende gli animi (34-35 -4'47") con gli arbitri richiamati a visionare l'istant-replay: fallo antisportivo a Camara, Zampini realizza solo un libero ma la tripla di Ambrosin regala il nuovo vantaggio che Marini subito annulla. Zampini in versione trascinatore e Johnson generano un mini break che suggerisce il time-out al coach riminese (43-37 -2'32"), al rientro in campo Leardini sfonda su Johnson e Zampini vola al ferro, Marini forza senza fortuna e Ambrosin dalla lunetta aggiorna il massimo vantaggio (47-37 -1'24"). Ultimi giri di lancette che vedono protagonisti prima Alipiev poi Zampini che mantiene quasi invariata la differenza quando si entra negli spogliatoi: 51-42. Zampini dominante con 16 punti già a referto, in doppia cifra anche Baldi Rossi e Poser a quota 10; più bilanciato il boxscore di Rimini con Alipiev top-scorer (9 punti) seguito da Camara (8).
3°PERIODO: Tomassini da tre apre la contesa, Loro replica prontamente prima da tre poi andando a schiacciare in contropiede (56-45). La Tezenis capisce il momento e prova a spingere con Poser pronto a punire i raddoppi sui suoi compagni (61-48 -6'48") ma incappa nel suo terzo fallo personale dovendo tornare a sedere in panchina. I tiri liberi di McGee aggiornano il massimo vantaggio quando si giunge al giro di boa del periodo (65-51), il ritmo cala e per tre minuti arrivano solo errori al tiro, in particolare da oltre l'arco, che fanno bene ad una Verona in controllo che trova con Baldi Rossi un jolly del +15. La Dole non ha intenzione di cedere di un centimetro: canestro di Denegri, poi giocata da tre punti di Leardini (67-57 -1'15"). Ultimo giro di lancette che offre le giocate di alta scuola di Porter e McGee, non cambia la sostanza e il tabellone al 30' recita 71-60.
4°PERIODO: La rapidità di Porter è un rebus, canestro di Tomassini e Ramagli avverte il rischio di rillassamento dei suoi, time-out dopo poco più di un minuto (71-63 -8'52"). L'attacco Tezenis è in prolungata rottura, Rimini con il massimo sforzo si rimette in scia con Denegri ma nel momento di maggior fatica arriva il colpo del campione: tripla di McGee (74-65 -6') che regala ossigeno ad una Verona che ha perso il filo in attacco. Grande confusione in campo, tra qualche fischio di troppo e proteste da ambo le parti con il coach della Dole che preferisce fermare il gioco per organizzare un nuovo assalto (74-67 -4'41"). Zampini e Marini si annullano, poi tanti errori e Rimini ha da recriminare per la fretta di alcune scelte perché la tripla alla fine arriva da Ambrosin che ripristina il vantaggio in doppia cifra (79-69 -2'29"). Per un minuto e dieci secondi il tabellone non si muove, poi è Simioni ad appoggiare il lay-up ma la Tezenis non perde la lucidità e con Zampini mette la tripla che manda i titoli di coda di gara-1, poi sono McGee e Porter a griffare l'84-74 con cui Verona fa il primo passo verso il sogno del ritorno in LBA.